Potevamo saperlo che...Fiore e Milan fossero a più tre?

Potevamo saperlo che…Fiore e Milan fossero a più tre?

Potevamo saperlo che…analisi e curiosità sulla giornata di serie A conclusasi lunedì sera. Nel frattempo domani si torna di nuovo sui campi: sarà Samp-Milan ad aprire la quinta giornata del campionato

POTEVAMO SAPERLO CHE…LA JUVE AVESSE GIA’ UN MINIMO VANTAGGIO

La Juve a +9 alla terza di serie A se l’aspettavano tutti. Ma se nelle prime due giornate la macchina distruttrice di Allegri aveva tentennato un po’ pur mostrando sicurezza, nella vittoria contro il Sassuolo ha mostrato almeno per 27′ una potenza devastante. Il nucleo di quella forza esplosiva porta un nome solo e ce lo aspettavamo tutti: GONZALO HIGUAIN. Il PIPITA non perdona, scaglia fulmini e saette. Se poi oltre a un goal con precisione nell’angolino, si aggiunge una sforbiciata o un tiro al volo o una volè o un non comune gesto atletico, allora…l’impressione che ne viene è che il nichel sia già all’ennesima potenza! Non è proprio così, perché in realtà risulta al 70% come condizione, figuriamoci quando arriverà a 100…SUPER PIPITA…alla faccia di chi te la gufava che non avresti fatto più di 20 reti

POTEVAMO SAPERLO CHE…TOTTI E’ IL RE DI ROMA E JOSE’ QUELLO DI NAPOLI

L’uno si chiama FRANCESCO TOTTI e per chi non è di Roma ha mille soprannomi (che tanto vale non elencare più,altrimenti gli elogi si sprecherebbero). L’altro si chiama JOSE’ MARIA CALLEJON e seppur lo conosciamo solo da tre anni, a quanto pare a Napoli lo amano di già.

Ecco qua i volti delle inseguitrici più accreditate per il dopo Juventus: Roma e Napoli. Nell’ultimo weekend si sono imposte con tre reti contro Sampdoria e Palermo. Certo la dinamica della partita non è la stessa e lo specchio dei 7 punti un po’ inganna.

Se lo spagnolo con l’aiuto dei prestigiosi Insigne e Ghoulam ha messo in saccoccia il suo titolo di cannoniere in comproprietà con Belotti, il re di Roma ha tolto altro che le castagne dal fuoco alla sua squadra. E definirlo re della capitale nemmeno è sufficiente, se si tiene conto che questo signore ha quarantanni ed ancora è decisivo. Per la serie di chi al fantacalcio crede che Totti giochi solo 5 minuti di partita, il signor Francesco ha dimostrato di reggerne ben quarantacinque e di essere essenziale nei momenti in cui i suoi si perdono via. Rigore calciato con sicurezza preponderante allo scadere, tre punti fondamentali (se la Roma fosse rimasta a 1 o peggio 0 l’ambiente già mugugnava) e sopratutto una collezione di intuizioni e assist da sbalordire. E’ diventato l’uomo -cambia partita e guarda caso in simbiosi con la natura: entra lui, dopo una grandine ed esce il sole

POTEVAMO SAPERLO CHE…QUELL’ACQUAZZONE ROVINASSE GIA’ I FANTACALCIOLFILI

Genoa – Fiorentina termina al 28′ del p.t. – Lo stadio Marassi è un manto d’acqua e giustamente non si può giocare più. Qualcuno dice che dopo un’ora circa è uscito il sole e alla Juventus si saranno ricordati di quel maledetto Perugia – Juve e quindi tutto sommato il direttore di gara poteva farla giocare più tardi. Pace e amen, è andata così.

Amen e pace mica troppo per i fantacalciofili: KALINIC E PAVOLETTI a 6!!! Bel guaio perché per i due cannonieri scatta sempre l’asta pesante, specialmente dopo gli exploit dello scorso anno. Quanto bendidio sprecato!

Ma se i rossoblu possono tuttosommato aspettare il mega rinvio (si parla di gennaio – a proposito Pavoletti ci sarà? Boh) , i toscani sono un po’ più perplessi. Si ritrovano a tre punti e domenica ospitano la Roma. Rischiano di galleggiare in zona salvezza per un bel po’. Qualcuno aiuti la Viola

POTEVAMO SAPERLO CHE…FINALMENTE VOLTI NUOVI

Si chiamano Stipe Perica, Frank Kessiè e Federico Di Francesco. Sono i tre volti nuovi della serie A.

PERICA: l’uno è portatore della vittoria contro il Milan a San Siro in un’atmosfera ovattata e grigia trova sul cross casuale di Badu lo sponda di Abate e fa carambolare la palla in rete. Classico caso di cinismo.

Frank Kessiè è un ragazzo giovanissimo, ma dalle interessanti qualità. Innanzitutto per uno che fa il centralo o mediano trovarsi già a quattro reti non è un magro bottino. Rapido, tecnicamente valido, deciso e addirittura presuntuoso. Prende il pallone a Palochi e calcia un rigore che aveva un sapore fondamentale, perché i bergamaschi erano a zero in classifica. Non sbaglia, non sente la tensione e l’Atalanta vince. CHE LEADER

Federico Di Francesco, sosia o giù di lì di suo padre e a quanto pare talento identico. Donadoni, che respira calcio da quando giocò nel grande Milan, l’ha intuito ed è stato ripagato. Ingresso contro il Cagliari e 2-0 infilato. In mezzo all’area, ad anticipare avversario e portiere con un tocco a rasoterra. 14 reti finora in carriera, una alla seconda partita in A, mica male per un figlio d’arte. Chi non si ricorda di Di Francesco alla Roma?

POTEVAMO SAPERLO CHE…DE BOER TROVASSE LA QUADRATURA, MONTELLA LA SQUADRATURA

Inter e Milan a confronto. I nerazzurri dai passi tragici delle prime due giornate sembrano, vuoi anche il mercato, notevolmente cambiati. Se la difesa desta qualche perplessità e Pescara l’ha evidenziato, le individualità dalla trequarti in giù destano curiosità. Ottimo l’impatto di Joa Mario nel nostro campionato. Trovata la posizione il portoghese ha iniziato a fornire palloni, insediarsi nella trequarti, accelerare la manovra, proporsi davanti e dare una fluidità di gioco. Contro il Pescara non ha sbagliato nemmeno un passaggio. Ottima l’intesa con Banega e con una delle due ali esterne. L’inter non è che stravince, anzi la vince all’ultimo con il solito immancabile Icardi e lo fa con il vecchio metodo di Mourinho: 1-0 al 75′, tre cambi, tutti all’attacco. De Boer, tuttavia, sembra aver trovato la giusta collocazione ad alcuni suoi elementi e uno sprazzo di quadratura.

Dall’altra parte Montella inizia ad affrontare il duro autunno milanese. La beffa – Perica ricolloca il Milan nella zona di destra, a soli tre punti e con un viaggio a Genova, quello di domani, che si annuncia complicato. Una terza sconfitta comincerebbe a perforare l’ambiente e a confondere le idee al tecnico. Alibi ce ne sono pochi, se non le mancanze consuete. Se Sosa ha fatto vedere che pur a ritmi non eccessivi può contribuire ad alzare un tasso tecnico, quello della mediana, imbarazzante, dall’altro lato Montolivo o Poli hanno messo in mostra per la trecentesima volta gli stessi difetti di sempre. Lentezza l’uno, poca lucidità l’altro. La mancanza di Kucka s’è fatta sentire e inuncomposto così disordinato, anzi squadrato, anche Bonaventura non ha potuto che farsi assorbire. La verità è che come l’anno scorso senza Niang il Milan naufraga. Bacca si isola, non si fa vedere e scappa. Il francese riesce a dare quella “verve” espressiva che gli alti non hanno.

Per cui mentre l’olandese ha captato segnali di quadratura del cerchio, Montella si ritrova uno schieramento completamente squadrato.

POTEVAMO SAPERLO CHE…IL PESCARA FOSSE COSI’ BELLO?

Quanto è bello il Pescara che si fugge tuttavia…”Facendo verso a Lorenzo il Magnifico si potrebbe intitolare così un parziale di un articolo poetico dedicato al Pescara. In effetti gli abruzzesi non scappano, anzi ci rimettono la sconfitta, ma quanto ci hanno stupito contro l’Inter? Un goal di un talentino francese, detto Bahebeck, di parità del PSG e a quanto pare con gran senso del goal. Pochi centesimi dall’entrata in campo e zampata sull’invito di Zampano che sorprende D’Ambrosio e insacca: pressapoco un bruciatappe! Di cui ne sentiremo parlare…Vogliamo aggiungere alla punta centrale francesina altre due componenti interessanti che sembrano dar ai pescaresi una patina zemaniana: fasce che spingono, centrocampo corto e rapido, cambio-fronte immediato e velocità nelle ripartenze. Tutti fra i vari interpreti si esprimono piuttosto bene da Cristante a Brugman, da Zampano a Memushaj, per chiosare con Verre, Caprari e Benali che danno confidenza al pallone e possono regalare preziose giocate: piccola deliziosa creatura il Pescara

POTEVAMO SAPERLO CHE…IL CROTONE FOSSE A 0?

Il Crotone per ora delude, non solo i suoi sostenitori, ma i suoi simpatizzanti. Pur con i regali del mercato Falcinelli e Trotta la situazione non è mutata e c’è carenza di goal. I marcatori finora sono stati Palladino, che di natura è un mezzo esterno d’attacco e Sampirisi, difensore con doti da terzino; per ora nessuna punta o centravanti ha siglato le reti dei rossoblu. Chiaro, siamo all’inizio, ma per Nicola il segnale è preoccupante. Indice di un gioco che manca e di poche palle trasformabili in punti. Di contro gli svarioni difensivi sono all’ordine del giorno, nonostante le interessanti prestazioni di Cordaz sulla cui affidabilità non si discute. Sveglia Crotone, domenica arriva il Palermo, squadra più rodata e abituata a sopravvivere!

In occasione del doppio turno di campionato vi ricordiamo che POTEVAMO SAPERLO CHE uscirà lunedì e non giovedì come di consueto

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