Sfumature bianconere: La Milano indigesta

Oltre le polemiche, oltre gli errori, sempre e solo forza Juventus #FINOALLAFINE

Sfumature bianconere: La Milano indigesta

Seconda sconfitta allo stadio Meazza. Dopo quella con l’Inter arriva anche quella con il Milan di Montella. Evidentemente, quest’anno, Milano non ci è stata amica.

Se contro l’Inter la sconfitta si poteva percepire nell’aria (la rivalità accesa, la fame di rivincita e la possibilità di rivalsa dopo un periodo pieno di sconfitte da parte della squadra neroazzurra), quella contro i rossoneri è arrivata un pò inaspettata. Il divario tecnico sembrava troppo ampio per poter pensare ad una sconfitta.

Nonostante questo, però, la squadra rossonera ha giocato una partita molto equilibrata, maschia e di carattere, buttando nella mischia giovani interessanti e che, con la loro spensieratezza, hanno giocato senza paure e timore di un’avversario molto più forte. Complimenti a loro e complimenti a Montella per il lavoro che sta facendo.

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Ma parliamo della nostra amata Juventus che esce da San Siro con 0 punti su 6 e che, almeno quest’anno, sembra stregata dalla Scala del calcio. Stregata perchè gioca bene, comanda il gioco, crea occasioni ma non riesce a concretizzare le tante palle goal create durante la partita. Sarà mancanza di cinismo, sarà la poca precisione nella conclusione o lo scarso feeling tra i nuovi arrivati, fatto sta che non la si butta dentro manco a morire.

E non parliamo di veri o presunti errori arbitrali, per carità, quelli ci sono stati e ci saranno sempre (queste frivole polemiche le lasciamo ai poveretti che ci devono marciare sopra), parliamo invece del gioco, quello che implica sudore, fatica e impegno.

Su questo piano i ragazzi sembrano esserci abbastanza (presupponendo che si può dare sempre di più). Venivamo da una partita molto sofferta contro il Lione, giocata in dieci per buona parte della gara e questo a comportato uno sforzo ulteriore sul piano agonistico. Abbiamo impattato bene contro il Milan, diverse occasioni, miracoli di un’ottimo Donnarumma (ci farebbe comodo per il dopo Gigi) e giocate pregevoli da parte dei nostri, ma questo non è bastato per avere la meglio.

Bisogna migliorare ancora, bisogna capire che Gonzalo è il terminale del nostro gioco, sempre e che tutto deve essere fatto per metterlo nelle migliori condizioni per buttarla dentro. E’ stato acquistato per questo, è stato fatto un’investimento importante e questo dev’essere ben speso. Non dico di diventare Higuain dipendenti, ma almeno di portare l’argentino nelle migliori condizioni possibili per fargli esprimere al meglio le proprie qualità di Bomber di razza qual’è.

Bisogna anche metterci nella testa che Miralem è un fenomeno e da tale va trattato e protetto, non lasciandolo chiuso in una gabbia tattica che non li compete. Questo lasciamolo fare a giocatori adibiti a questo. Pjanic dev’essere libero di fare ciò che crede e fidatevi, lui sà “credere” bene.

Ora che tornerà il Principino vedrete che le cose si aggiusteranno. Piazzando lui come regista davanti alla difesa torneremo a divertirci. E credetemi, ci divertiremo tantissimo.

Forse quest’anno Milano non ci è stata amica (al momento, vedremo se ci sarà modo in Coppa Italia di sovvertire questa inerzia negativa), ma andiamo avanti, non poniamoci nessun limite, perchè SIAMO LA JUVENTUS e #FINOALLAFINE noi lotteremo per conquistare l’Italia, l’Europa e il Mondo.

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