Genoa: obiettivo mediocrità

Genoa: obiettivo mediocrità

Forse è la rabbia del momento a farmi parlare ma l’impressione è che la società stia per cancellare in un colpo solo quanto di buono fatto in estate. Ormai manca solo l’ufficialità ma Leonardo Pavoletti è di fatto un giocatore del Napoli. Nel frattempo pure Rincon potrebbe lasciare il Genoa, su di lui sono forti gli interessi di Juventus ed Inter. Bene, il 50% dei gioielli rossoblu sembra destinato alla cessione a Gennaio; restano soltanto Perin ed Izzo (chissà per quanto…)  Cosa ha spinto la società a compiere questa nuova inversione di tendenza (dopo i rifiuti estivi)? La classifica. O meglio, il fatto che la lotta per la retrocessione sia ristretta a quattro squadre che stanno disputando un campionato a parte. È vero.

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Quest’anno la quota salvezza potrebbe essere la più bassa di sempre, visto che le ultime tre non sono ancora arrivate in doppia cifra. È vero anche che al giorno d’oggi il bilancio conta, ahimè, più di ogni cosa, anche per una società di calcio. Ma siamo al 14 dicembre. Il grifone ha disputato 15 partite, nemmeno la metà di quello previste, e la sensazione è che la società stia dando un segnale abbastanza chiaro: il campionato è finito. La permanenza in serie A non sembra francamente a rischio ma con queste mosse il Genoa ha di fatto scelto di evitare qualsiasi possibile salto di qualità. Si punterà alla mediocrità, anche quest’anno, come sempre. Mi ero illuso il 31 agosto, è evidente che non dovrò più farlo. Non cambierà mai nulla. Si pensa solo al bilancio, non alle ambizioni. Il bilancio viene rispettato, i tifosi no. Non c’è rispetto per le migliaia di rossoblu che si sono abbonati in estate e che seguiranno il loro amato grifone a campionato di fatto finito, ma in realtà ancora in corso. Magari domani andrà meglio, ma oggi il mio entusiasmo è ai minimi termini.

Fonte foto: Calciomercato.com

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