Curva rossoblu': Diciamolo sottovoce, ma diciamolo...

Fantasmi

Curva rossoblu’: Diciamolo sottovoce, ma diciamolo…

Diciamolo sottovoce ma diciamolo: il Pescara e’ la squadra più spacciata d’Europa.

Curva rossoblù: Forse lo era anche prima di essere travolto dal Bologna, ma ieri ha ottenuto il sigillo.
E senza fare i conti in casa altrui, e senza mancare di rispetto, il Pescara visto ieri farebbe probabilmente fatica a centrare il playoff nella serie cadetta.
Ma il rischio c’era. Il rischio era costituito dai fantasmi che il Bologna stesso, per molti e molti motivi, si era tirato in camera. Il rischio era affrontare una squadra all’ultima spiaggia e prendersi paura.
Invece il Bologna ha fatto ciò che deve fare una squadra che incontra un avversario tecnicamente inferiore e con l’acqua alla gola: possesso palla, linee strette e idee chiare in attesa che gli abruzzesi commettano un errore.
Al minuto 6’ la linea biancazzura sale male su un perfetto cross di Viviani, ed è lesto Adam Masina, indisturbato, a fare 0-1 e metterla in discesa.
E poi va tutto liscio e succede quello che finora non era ancora successo: prima vittoria in trasferta, primo rigore stagionale e prima superiorità numerica.
Perché Verre , al minuto 15 fa un fallo di una sciocchezza imbarazzante su cui un giallo sarebbe pochissimo, un rosso forse troppo, ma il tanto discusso arancionazzo non è stato ancora inventato e allora Rocchi dice che è rosso e il Pescara, con 75 minuti davanti, si trova sotto di un gol e di un uomo.
E Il Bologna rimane calmo e compatto, crea diverse occasioni sventate da un bravo Bizarri e poi raddoppia su un tiro di Dzemaili, deviato, che diventa tiro bubbola imparabile a un amen dal the dell’intervallo; ed è già finita.

Il Pescara del secondo tempo, contestato, non ha forza, non ha idee ed ringalluzzito come uno studente bocciato con tutti 4; il Bologna abbassa il ritmo, tiene il pallone e ogni tanto affonda.
Su una bella combinazione rossoblu che porta Destro in zona tiro si materializza il primo è sospirato( quanto inutile) penalty.
Destro, rimasto acciaccato dall’intervento del difensore biancoazzurro, lascia a Krejci che fa il suo primo gol italiano e festeggia.

Un elogio al piede ispirato di Federico Viviani: pennella assist e spara cinghiate velenose vicino agli angolini. Solo un super Bizarri gli nega il gol che meriterebbe. Secondo me migliore in campo.

Finisce qui.

Lasciamo la terzultima a 11 punti e aprendo la finestra della cameretta, escono tutti i fantasmi.
Noi per quest’anno abbiamo finito qui. La partita in programma col Milan non si farà perché i rossoneri sono in altre faccende affacendate, e 20 sono i punti portati in dote a 2 giornate dal giro di boa. Pochi? Molti? Boh…
Potevano essere di più, se…se….se….Sono 20. Vanno bene 20.
Non siamo ancora guariti. Siamo convalescenti. Il Bologna di inizio stagione non è ancora questo. Ma tornerà. Tornerà Verdi a far la differenza, tornerà più sicurezza in squadra e magari a gennaio si potrà ritoccare qualcosa qualora si presentasse occasione e possibilità.

Ma poi, se si analizza di fino i numeri, i numeri dicono un sacco di altre cose. Dicono che 22 gol subiti, se togliamo i 5 incassati dal Torino nella prima trasferta della stagione, non sono tanti e vogliono dire che comunque, anche quando non riusciamo a esprimerci a dovere, tutto sommato non sbraghiamo mai. E in fondo, nonostante ci sarebbe piaciuto avere qualche punto in più, questo dato può essere confortante . Dicono anche che facciamo una gran fatica a buttarla dentro. Insomma, ci si perdano gli addetti sui numeri e se c’è da rimescolare, rimescolino. Tanto noi tifiamo Bologna sempre e comunque!!!

Si ricomincia l’8 gennaio. Una vita. E’ tempo di brindare. E’ tempo di rifiatare.
Verrà il tempo per ripartire in slancio.

Tanti auguri, Bologna,e buon 2017!!!!

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