Mercato Parma – La “RAFFICA” di Faggiano

Mercato Parma – La “RAFFICA” di Faggiano

A Parma qualcosa è cambiato.

Non solo il mister, lo staff tecnico e l’atteggiamento della squadra, ma anche il modo di operare della società con un pesante incremento di liquidità e una voglia assoluta di promozione.

Nella prima parte di stagione il Parma era una squadra che navigava a vista, dal derby in poi tutta la società ha tolto i panni della mediocrità e mostrato il vestito vero, un vestito ricco di idee e convinzione nei propri mezzi.

Daniele Faggiano, direttore sportivo crociato da un paio di mesi, sta operando sul mercato a 360 gradi, senza lasciare nulla di intentato.

Il centrocampo era il vero tallone d’Achille di questa squadra ed ecco subito piazzati due colpi incredibili: Matteo Scozzarella (’88), regista del Trapani e Gianni Munari (’83), centrocampista del Cagliari.

Scozzarella è un regista puro, che sa adattarsi ad ogni ruolo del centrocampo, il Parma lo ha blindato fino a giugno 2019 con un notevole sforzo economico.

Per Munari è un ritorno, “Wolverine” infatti era già stato nel ducato nella stagione 2013/’14, lasciando un bellissimo ricordo tra i tifosi crociati. Finalmente il Parma ha di nuovo il suo X-Men a centrocampo!

Alla guardia dei pali si cerca un profilo esperto, che possa fare da chioccia a Zommers. Pare già certo l’arrivo di Frattali (’85) dall’Avellino, (esborso di 200 mila euro all’Avellino e contratto fino a giugno 2020) ma manca ancora l’ufficialità. Sondate anche le piste che portano ad Agazzi (’84) del Cesena (ma l’operazione avrebbe costi eccessivi) e Mazzoni (’84) del Livorno. Quest’ultimo sarà la prima alternativa in caso di fumata nera per Frattali.

Per la difesa sembravano in uscita uno tra Canini o Benassi, ma per il primo l’Atalanta (proprietaria del cartellino, ndr) ha dato parere negativo, mentre Benassi ha rifiutato la destinazione Sudtirol, quindi resteranno quasi sicuramente entrambi in maglia crociata.

L’assenza di Coly fino a marzo pesa come un macigno nella retroguardia gialloblù e il rinforzo più papabile sembra rispondere al nome di Bertoncini (’91) del Frosinone.

D’Aversa ha chiesto anche un terzino, capace di agire su tutta la fascia, Mammarella (’82) della Pro Vercelli avrebbe già dato da tempo parere favorevole al trasferimento in Emilia, ma difficilmente la società piemontese lo lascerà partire ed allora ha già la valigia pronta De Ceglie (’86), attualmente fuori rosa nella Juventus. Anche per De Ceglie sarebbe un graditissimo ritorno a Parma, ai tifosi crociati brillano ancora gli occhi ricordando la sua doppietta del novembre 2014 contro l’Inter di Mazzarri.

A centrocampo gli sforzi di Faggiano sono concentrati sulla cessione di Miglietta. Il regista di Torchiarolo ha finora rifiutato ogni destinazione in quanto gradirebbe un contratto pluriennale che gli garantirebbe una serena chiusura di carriera. La possibilità che possa finire fuori rosa per liberare uno slot over è più che mai concreta. Gli arrivi di Scozzarella e Munari non hanno sfamato però del tutto la voglia di centrocampisti, piace molto Galeotti (’96) del Mezzolara, un centrocampista duttile che sa trasformarsi all’occorrenza in difensore centrale, oltretutto under che quindi non andrebbe a gravare numericamente sulla rosa. Un altro nome che però si è raffreddato nelle ultime ore è quello di Coletti (’84) del Foggia, anche lui duttilissimo tra centrocampo e difesa, ma con qualche annetto in più.

L’attacco è il vero nodo da sciogliere. Partito Melandri verso Fano e Guazzo sempre più verso Modena, servono un paio di sostituti di spessore. Soprattutto un esterno d’attacco chiesto a gran voce da d’Aversa come rinforzo principale di questo mercato. E’ già a Collecchio Edera (’97) arrivato in prestito secco dal Torino, under di grande prospettiva che può agire come seconda punta o ala destra, l’ufficialità del suo trasferimento arriverà tra qualche ora. Ma il nome più seguito è in assoluto quello di Chiricò (’91) del Foggia, in rotta con la società pugliese. Il “si” del giocatore c’è già, si tratta ora con i rossoneri. In alternativa Corazza (’91) del Novara, Fedato (’92) del Bari o Boakye (’93) del Latina. Per Piccolo (’88) Faggiano ha ricevuto un no secco dallo Spezia, ma la possibilità di una trattativa per giugno è ancora in piedi.

Evacuo ha molte richieste, tra tutte Alessandria e Novara sembrano le più convincenti. D’Aversa vorrebbe trattenerlo, Evacuo vorrebbe restare, ma il calciomercato è imprevedibile e se Felice partirà il sostituto sarà probabilmente uno tra Cissé (’88) del Benevento, Lupoli (’87) del Pisa o Eusepi (’89) anch’esso del Pisa. Trattative raffreddate per Catellani (’88) dello Spezia e Floccari (’81) del Bologna.

Tanta carne al fuoco, Parma è diventata improvvisamente l’ombelico del calciomercato di Lega Pro, ed ora si entra nella fase cruciale…

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