Vives, 5 motivi per cui non è un vero addio

Vives ha iniziato la sua nuova avventura alla Pro Vercelli in serie B. I suoi saluti ci hanno fatto capire quanto tenesse a noi, alla maglia granata.

Per quanto possa sembrare paradossale, potrebbe essere però ancora più saldo il suo legame con il Toro.

Di seguito i 5 motivi che mi hanno portato a elaborare questa teoria:

  1. È allenato da Moreno Longo. Uno degli allenatori più stimati dal popolo granata, visto il suo splendido lavoro con la Primavera. E se questa avventura nella serie cadetta servisse all’ex allenatore granata, al pari dei giovani, per farsi le ossa?
  2. La Pro Vercelli ha in rosa due prestiti proprio della primavera di Longo. Trattasi del portierino Zaccagno e del centrocampista Aramu. Per quest’ultimo un giocatore d’esperienza come Vives potrebbe velocizzarne lo sviluppo.
  3. Assieme al fratello possiede l’ASD Pro Vives Calcio, affiliata al Toro, dove si spera possano crescere altri giovani talenti del calcio italiano.
  4. Nel caso in cui decidesse di prendere il patentino da allenatore, sarebbe senza dubbio accolto a braccia aperte a Torino, visto l’affetto mostrato il giorno dei saluti.
  5. Dopo sei anni di presidenza Cairo, e con un diploma da ragioniere, è sicuramente agevolato nel caso in cui volesse intraprendere la strada per la laurea in economia. Con gli agganci giusti poi, sarebbe tra i favoriti per il posto come contabile del Torino FC, o della Cairo Communication.

Se gli astri vorranno dunque le strade del professore e del granata si intrecceranno ancora.

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