Impresa d'altri tempi di Gilbert al Giro delle Fiandre

Impresa d’altri tempi di Gilbert al Giro delle Fiandre

Philippe Gilbert, il campione belga della Quick Step Floors vince dopo uno splendido assolo l’edizione numero 100 della “Ronde”, la classica più prestigiosa

Philippe Gilbert regala agli amanti del ciclismo ed agli sportivi in genere un’impresa incredibile, vincendo in perfetta solitudine il Giro delle Fiandre, una delle (poche) corse che ancora mancavano nel palmarés del fenomenale campione belga, già Campione del Mondo e vincitore di Liegi e Lombardia.

La sua squadra, la Quick Step Floors, è la protagonista assoluta della corsa ed inizia a dare battaglia a traguardo ancora molto lontano, dopo che un gruppetto di fuggitivi della prima ora (bravo il nostro Oliviero Troia) aveva animato le fasi iniziali di corsa, guadagnando fino a 12′ di vantaggio: sul Geraardsbergen, a 95 chilometri dall’arrivo, lo stesso Gilbert, Tom Boonen ed uno strepitoso Matteo Trentin riescono infatti a fare selezione e portano via un gruppetto di 14 corridori molto ben assortito che comprende, tra gli altri, alcuni dei favoriti della vigilia come Alexander Kristoff, Sep Vanmarcke, Luke Rowe ed anche un paio di italiani, tra i quali un positivo Gianni Moscon. L’azione guadagna spazio e costringe le squadre degli attardati Peter Sagan e Greg Van Avermaet, gli altri favoriti, ad un disperato inseguimento: solo quando il gruppetto inizia a perdere terreno, a 55 chilometri da Oudenaarde dopo la rovinosa caduta di Vanmarcke e Rowe, sale in cattedra Gilbert che allunga da solo sul primo passaggio all’Oude Kwaremont, uno dei Muur simbolo della corsa. Sembra un azzardo, nel ciclismo moderno è rarissimo vincere in questo modo, da soli per oltre 50 chilometri! Ma il vallone è molto bravo ed oggi anche fortunato: i più immediati inseguitori, i grandi favoriti Peter Sagan e Greg Van Avermaet con l’outsider Oliver Naesen, finiscono a terra in occasione del secondo passaggio sull’Oude Kwaremont (pare proprio Sagan ad innescare la caduta, toccando il piedino di una transenna) e danno il definitivo via libera al vincitore. Dei tre l’unico a rimettersi all’inseguimento è Van Avermaet che insegue sul Paterberg e poi nel tratto conclusivo, ma giunge ad una trentina di secondi, regolando Niki Terpstra e Dylan Van Baarle nella volata per il podio; il secondo gruppetto inseguitore si deve invece accontantare delle posizioni dalla 5^ in poi, con Alexander Kristoff che vince la volata dei battuti. Complessivamente una buona giornata per gli italiani che oltre alle belle prove di Troia e Trentin raccolgono un discreto 6° posto con Sacha Modolo,al quale si aggiungono l’8° di Filippo Pozzato ed il 10° di Sonny Colbrelli.

E’ stata una delle edizioni più spettacolari ed intense della Ronde Van Vlandereen, degna dell’oceanico pubblico visto alla partenza di Anversa, lungo il percorso e sul traguardo di Oudenaarde, calcolato in diverse centinania di migliaia di spettatori per quello che in Belgio è l’evento sportivo più importante dell’anno. La vittoria ha sorriso ai padroni di casa, ma un’impresa del genere merita i complimenti e gli applausi di tutti gli appassionati, troppo spesso costretti a vedere grandi classiche corse al risparmio e decise solo negli ultimi metri. Grazie Philippe !


Foto di Tim de Waele / TDWSport.com tratta dal sito www.cyclingnews.com

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