F1 – GP Cina, race analysis

F1 – GP Cina, race analysis

Secondo appuntamento stagionale per il circus della Formula 1. In Cina trionfa Hamilton ma la Ferrari con Vettel c’è. Strepitoso Verstappen.

Shanghai (CHN) – Amici di Destrosecco appassionati di motori, il Gran Premio della Cina va in archivio con tante certezze, ma ahimè anche con qualche punto interrogativo. Uno su tutti: Kimi Raikkonen.

 

Qui Ferrari.

La certezza è quella di avere finalmente una vettura consistente e veloce in qualsiasi condizione, non ancora a livello Mercedes ma quasi. Le frecce d’argento sentono il fiato sul collo e l’antagonista numero uno di Hamilton quest’anno non è più il compagno di box ma un quattro volte campione del mondo vestito di rosso.

Vettel è in forma smagliante e sta facendo davvero di tutto per tentare di mettere dietro le Mercedes, lo dimostra il posizionamento in griglia (assolutamente off limits, ndr) della rossa numero 5. Un leone in gara quando, dopo una strategia vanificata dalla safety car per l’incidente di Giovinazzi si ritrova dietro al teammate e a Daniel Ricciardo, riesce ad infilare uno dopo l’altro i due arcieri con sorpassi di alta scuola.

 

Raikkonen e Bottas, i disagiati.

Ferrari e Mercedes hanno bisogno di seconde guide di alto spessore. Bottas in Australia ha dimostrato di esserlo, Raikkonen paga ancora uno scarso feeling con la SF70H e il secondo posto in classifica costruttori è prettamente legato a questo. Urge soluzione, questo campionato sarà tiratissimo e ogni punto potrebbe essere decisivo per l’alloro finale.

 

Guida al Max!

Il 17° posto in griglia avrebbe frantumato le speranze ai più ottimisti, ma Max Verstappen sa sempre come stupire e dopo una partenza fulminante inanella un paio di giri perfetti guadagnando posizioni su posizioni. Fortunato nel momento della sosta ai box si ritrova a ridosso del compagno che attacca, sorpassa e saluta. Bravo nel finale a difendere la posizione sullo stesso Ricciardo. Podio strameritato. Gara matura.

 

Disastro McLaren e Williams.

C’erano una volta due team vincenti, oggi la McLaren continua a pagare la pochezza del motore Honda e non si vede onestamente la luce infondo al tunnel. Almeno per tutto il 2017. Imbarazzante il sorpasso di Bottas su Alonso in rettilineo. Fernando abbi pazienza, consolati con i tuo 40 milioni all’anno e continua così…

Discorso diverso in casa Williams. Vettura irriconoscibile in Cina, Stroll dopo una buona qualifica finisce nella ghiaia dopo essere stato speronato. Massa in versione bradipo, problemi di ogni tipo durante la gara.

 

Il coraggio di Sainz jr.

Tutti con gomme intermedie al via tranne lui. Carlos Sainz tenta l’azzardo e monta le P Zero Rosse. Disastrosa la partenza, disastrosi i primi giri con testacoda e incursioni sull’erba, la sua Toro Rosso non ne voleva proprio sapere di rimanere in pista, ma l’evolversi della gara dà ragione al giovane spagnolo che taglierà il traguardo in 7a posizione.

 

In conclusione.

I valori in campo sono già chiari. Hamilton resta in vantaggio ma la Ferrari con Vettel insegue da vicinissimo. Occhio a non voler strafare, gli errori si pagano a caro prezzo. Il bonus penalizzazione è già stato giocato. Si attende Raikkonen. In Red Bull si attendono gli aggiornamenti, la vettura è buona ma incompleta, i due piloti stanno facendo il massimo con quello che hanno, tenere ancora dietro una Mercedes e una Ferrari non sarà affatto semplice.

 

Cosa ci attende?

Il Bahrain. Una Pasqua a suon di giri veloci e il terzo episodio del duello Hamilton-Vettel. Quella di Sakhir è una pista completamente diversa da quella cinese. Anche le condizioni atmosferiche saranno diverse. Assalto alla pole sabato 15 alle ore 17,00. Riuscirà Vettel con il “tasto magico” a mettere finalmente dietro tutti? Gara domenica 16 alle ore 17,00. Diretta Sky e Rai.

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