Dal quartiere veronese: AAA Cercasi Chievo

Dal quartiere veronese: AAA Cercasi Chievo

Dal quartiere veronese: AAA Cercasi Chievo

Squadra non pervenuta dal primo all’ultimo minuto. Cercasi Chievo che aveva incantato nella prima parte della stagione.

Tante assenze e squadra leggermente reinventata. Come previsto Izco è spostato sulla linea difensiva con Cacciatore sulla fascia sinistra. Quest’ultimo è costretto a uscire dopo pochi minuti, e a metà primo tempo Meggiorini ha la stessa sorte, anche se pare più grave l’infortunio subito dal veronese.

Ma quello più preoccupante è l’atteggiamento messo in mostra dai ragazzi di Maran, parsi demotivati e arrendevoli alle offensive sarde, che nel corso del campionato non sono mai sembrati imbattibili, ma il Chievo è riuscito anche in questa impresa: rendere una squadra come il Cagliari strepitosa, che strepitosa non è affatto.

Tre reti subite in quaranta minuti a causa di errori davvero superficiali derivati da una poca attenzione. Difesa imbarazzante e centrocampo assente sono gli ingredienti che hanno comportato questo risultato assolutamente imbarazzante, l’ennesima debacle dopo quelle a favore di Bologna e Crotone e la quarta sconfitta consecutiva, la decima nelle ultime sedici giornate.

Verdetto: quattro goal incassati e nessuna reazione.

Pochi discorsi e solo tanta amarezza per una maglia che non sta venendo onorata fino alla fine della stagione come invece sarebbe doveroso fare.

La settimana prossima contro il Toro delle furie Belotti, Iago Falque e Lijajc i clivensi dovranno sputare sangue per dimostrare ai propri tifosi che si sbagliano.

I MIGLIORI:

Nessuno meritevole della sufficienza in pagella.

I PEGGIORI:

CESAR: 4 – Imbarazzante durante gli interi 90 minuti, ma lo svariato sulla quarta rete è qualcosa di mai visto, nemmeno sui campi di interregionale.

CASTRO: 4.5 – Sarebbero tutti da rimandare, ma l’argentino prova delle finezze che sinceramente fanno solo incrementare l’ira dei tifosi.

HETEMAJ: 4 – Errori banali e gratuiti, che spesso compensa con la grinta, fattore che oggi è ampiamente mancato.

Foto di Sofia Vantini

 

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