Dopo il Fiandre, Gilbert conquista anche l'Amstel Gold Race

Gilbert Amstel Gold Race

Dopo il Fiandre, Gilbert conquista anche l’Amstel Gold Race

Nonostante una caduta, Gilbert vince l’Amstel Gold Race: per il campione belga è il quarto successo nella classica olandese. Kwiatkowski battuto allo sprint

E’ la più giovane tra le grandi “classiche del nord”, l’Amstel Gold Race giunta all’edizione numero 52 che ieri ha incoronato per la quarta volta Philippe Gilbert che a Valkenburg, Limburgo olandese, oltre alla “classica della birra” ha vinto anche un Campionato del Mondo. Un successo che, oltre a porre il campione belga ad una sola vittoria da Jan Raas nell’albo d’oro della corsa, corona un inizio di stagione favoloso con il successo anche nel Giro delle Fiandre, cui si aggiunge la vittoria della Tre Giorni di La Panne.

Così come sui muri delle Fiandre, anche in Olanda Gilbert ha fatto la differenza a traguardo lontano: la sua azione parte infatti a 38 chilometri dall’arrivo sul Kruisberg, una delle cotes più impegnative tra le 35 previste dal percorso (tre i passaggi anche sul tradizionale Cauberg, ora però più lontano dal traguardo). Nonostante la caduta in cui era rimasto coinvolto un paio di ore prima dalla quale è uscito piuttosto malconcio (piccola lesione al rene destro con stop cautelativo per le prossime settimane), il capitano della Quick Step Floors attacca e porta via un gruppetto di 5 corridori, ben assortito con BenootAlbasini, Haas, Henao e Rojas. Solo successivamente rientra anche Izaguirre, mentre è da applausi l’azione di Michal Kwiatkowski che sul Keutenberg lascia sul posto tutti gli altri favoriti, da Valverde a Van Avermaet, e tutto solo si riporta sul gruppo che si gioca la corsa. Non domo, “Kwiato” fa il forcing sul Bemelberg, l’ultima salita di giornata a 5 km dall’arrivo e l’unico a tenere il ritmo è Gilbert: i due arrivano in perfetta solitudine sul rettilineo di arrivo, con una ventina di secondi sugli inseguitori, tempo sufficiente per studiare le mosse ed impostare la strategia. Il polacco indugia, provando a replicare quanto fatto in Via Roma a Sanremo quando ha giustiziato Sagan proprio sulla linea bianca, ma il belga non abbocca e lascia l’iniziativa all’avversario che parte lungo, troppo lungo, e con il vento contrario “si pianta” a 50 metri dalla vittoria. Così Philippe Gilbert lo batte piuttosto nettamente e può festeggiare prima di correre in ospedale…

Alle spalle dei due, Albasini vince la volata dei battuti e sale sul podio. Migliore degli italiani Sonny Colbrelli nono, che in settimana aveva mirabolmente vinto la Freccia del Brabante, una semiclassica di un certo prestigio. Caduto invece Enrico Gasparotto che partiva con il numero 1 avendo vinto l’edizione 2016, la sua seconda dopo quella del 2012 (le altre vittorie italiane di Cunego, Di Luca, Rebellin, Bartoli e Zanini). A proposito di italiani, da segnalare il 5° posto di Elisa Longo Borghini nell’Amstel femminile.

La “settimana delle Ardenne” prosegue (senza Gilbert e, forse, anche senza Gasparotto) mercoledì con la Freccia Vallone, la celebre corsa che arriva sul temuto Mur de Huy, per poi concludersi domenica con il quarto “monumento” dell’anno, la Liegi-Bastogne-Liegi: attesissimo protagonista è Alejandro Valverde che ha vinto ben 4 volte la Freccia (record, le ultime 3 consecutivamente) e 3 volte la Liegi (fermo a quota 5 troviamo Eddy Merckx, con Moreno Argentin a 4).


Bettini Photo tratta dal sito www.cyclingnews.com

Leave a Reply

*