Con Juric è tornato il Genoa

Contro la Lazio il Genoa è tornato ad esprimersi su buoni livelli andando vicino ai tre punti e dimostrando di aver beneficiato del ritorno di Juric

Con Juric è tornato il Genoa

Fotografia del match con la Lazio: minuto 80, Juric viene espulso per proteste e abbandona il campo accompagnato dagli applausi di tutto il Ferraris. Immaginate se due settimane prima fosse accaduto lo stesso a Mandorlini: probabilmente dagli spalti non sarebbero volati solo fischi e insulti.
Il genoano è così: dagli un appiglio a cui appendersi, dai tutto te stesso e riceverai sempre il suo sostegno. Mandorlini non aveva capito niente della piazza rossoblu, Juric la conosce come le sue tasche: la differenza è anche questa. Ma soprattutto c’è una differenza tecnico-tattica, non è un caso che Simeone si sia sbloccato immediatamente e non è un caso che il Genoa abbia messo in difficoltà la Lazio passando due volte in vantaggio e sfiorando persino il 3-2. Non sono da attribuirsi alla Pasqua le contemporanee risurrezioni di Rigoni, Laxalt, Palladino, Pandev e del cholito: sono tutti meriti di Ivan Juric. Un allenatore con pregi e difetti come tutti, ma con idee forti, atteggiamento battagliero e in grado di dare un approccio giusto alla sua squadra. Non è un caso che, contro la Lazio, almeno a tratti, si sia rivisto il Genoa di inizio stagione: quello in grado di mettere in grande difficoltà chiunque (chiedere a Juventus e Milan per conferma) e infatti è arrivato un risultato che, per avversario e precedenti (8 goal subiti tra Atalanta e Udinese) poteva sembrare utopistico.
Addirittura il grifone ha sfiorato la giornata perfetta con Pandev mattatore e tre punti che avrebbero, di fatto, scritto la parola fine su questo campionato. Poco male, il grifone è tornato ed è questo quello che conta davvero.
Lunga vita al Genoa.
Lunga vita (e permanenza sulla nostra panchina) a Ivan Juric.
Fonte immagine: CorrieredelloSport.it

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