Derby allo specchio, cinismo solo a metà

Derby allo specchio, cinismo solo a metà

L’Inter getta due punti in un derby che sembrava già indirizzato dopo la prima mezz’ora: recupero a parte, troppa paura di farsi rimontare nel finale

Chi di spada ferisce, di spada perisce. Ci sarebbero tanti modi per dire che il karma è una ruota che gira. Un po’ come le lancette dell’orologio di Orsato. O come qualcosa di meno nobile tra i tifosi interisti. Se all’andata era stato Perisic a regalare la gioia last second nel derby agli interisti, sabato è toccato a Zapata nell’extra extra time. Se all’andata il rammarico fu per entrambe le squadre, questa volta è tutto nerazzurro.

Per come si era messa la partita, con quel 2-0 di puro cinismo che lasciava sperare ad una svolta scaccia “crisi”. Per come si è lasciato gioco agli avversari per la semplice paura di non portarla a casa. Un secondo tempo che avrebbe potuto regalare altre gioie visti gli inevitabili spazi lasciati in ripartenza dal Milan. Ma invece di approfittarne, l’Inter si è spenta man mano, lasciando campo e fiducia agli avversari. E mentre Montella metteva dentro tutti gli attaccanti e Pioli si proteggeva con un ulteriore difensore (Murillo per Joao Mario), a deciderla sono stati i due centrali rossoneri. Destino beffardo. A nulla sono quindi valse le reti di Icardi (eloquente il suo stato a fine gara) e Candreva (ormai ufficialmente uomo derby).

Di questo primo derby “cinese” di pranzo gettato alle ortiche, più del mancato controsorpasso, più del recupero alla “chi segna vince”, più degli errori in attacco, preoccupa la paura mostrata nella seconda metà di ripresa. Un segno che forse le certezze acquisite nei mesi precedenti sono state spazzate via in sole quattro (pessime) settimane. Un blackout che ancora non si spiega, se non con l’esaurimento delle energie psicofisiche consumate per la rimonta a cavallo del nuovo anno. Ora c’è da salvare il salvabile, col difficile compito di stabilire se sia meglio andare in Europa League tramite preliminare ad inizio agosto o meno.

Pioli nel frattempo è finito nell’occhio del ciclone per i cambi effettuati nel derby. Non è una novità mettere un in più difensore quando si soffre (vedi Allegri, con ben altre fortune), anche se la mossa ha letteralmente regalato il pallino del gioco ai rossoneri. C’è anche da dire che l’Inter aveva smesso di giocare già da qualche minuto. Il tecnico sembra essersi dato la zappa sui piedi, dando modo ai suoi detrattori di avere motivazioni in favore della sua mancata riconferma. Insomma, è stato bello finché è durato. Tutto quanto.

Magari Pioli la spunterà chiedendo alla dirigenza una proroga alla ‘Orsato’.

Fonte immagine: Fc Inter 1908

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