Turbo & Saetta Nera: il wrestling è uno sport, non solo uno show

Turbo & Saetta Nera: il wrestling è uno sport, non solo uno show

Ciao cari amici di DestroSecco , oggi abbiamo l’onore di avere tra noi due lottatori di wrestling , Turbo & Saetta Nera, rispetti campioni del titolo Sociale e dei pesi leggeri

Turbo & Saetta Nera quando combattono in coppia formano il TagTeam “Gli Stalloni Italiani” .

Ragazzi i lettori di DestroSecco, lo spazio web del tifoso  vogliono conoscervi , quando e dove siete nati ?

Nome e soprannome subito: “Io mi chiamo Ugo Telloli in arte Turbo, sono nato a Parma il 27 giugno 1981 ed Io mi chiamo Emanuele Fucile Telloli in arte Saetta nera e sono nato a Parma il 12 gennaio 1992”.

Com’è nata la vostra passione per il wrestling ?

Una passione che nasce dalla fratellanza: “La passione per il wrestling l’ho trasmessa io a mio fratello minore in quanto ho iniziato a seguire la lotta da quando avevo l’età di 6 anni.

Mio fratello ha incominciato a vedere il wrestling sedendosi con me sul divano a qualsiasi ora della giornata, in quanto io registravo tantissimi trasmissioni mi scaricava molto materiale da Internet anche di altre federazioni”.

Cosa vi unisce e vi divide sul ring e nella vita ? A quale federazione appartenete ?

E’ Turbo a parlare per entrambi: “Nella nostra vita reale abbiamo tantissimi punti In comune. Anche se abbiamo una differenza di quasi 11 anni di età e abitiamo in case separate facciamo la stessa attività indipendente nel nostro ufficio, ci alleniamo in palestra, ci alleniamo nel wrestling sul ring e facciamo coppia nelle altre federazioni, ma nella nostra federazione principale siamo acerrimi nemici e la nostra faida sta andando avanti da oltre due anni. Attualmente siamo due campioni in due categorie diverse dalla nostra federazione principale Wiva wrestling”.

Come è il vostro programma di allenamento ?

Il primo ci fa ben capire che si tratta di sport a tutti gli effetti: “Individualmente ci alleniamo sei giorni a settimana facendo pesi. Io faccio un allenamento prevalentemente da bodybuilder in quanto ho fatto 8 anni di gare professionistiche. Due volte a settimana arti marziali tra grappling e Brazilian Jiu Jitsu,

Un allenamento di wrestling è uno show ogni 10 giorni mediamente”.

Con vostri avversari ci sono vere e proprie faide o si sono creati rapporti di amicizia ?

Sconfessa l’ipotesi di inimicizia fra lottatori da Turbo: “Certamente tra alcuni c’è una forte amicizia, ma sul ring siamo tutti avversari e allo stesso tempo colleghi, quindi ognuno sa di mettere la propria salute in mano dell’avversario”.

Descrivetemi quello che secondo voi deve essere un wrestler perfetto ? Vi ispirate a qualcuno ? Chi sono i vostri idoli ?

Così rispondono Turbo & Saetta Nera fra vecchi miti e un po’ di orgoglio – Turbo: “Io mi ispiro tantissimo a Crish Benoit grandissimo wrestler di tecnica forza ed esplosività, non particolarmente un carisma fantastico, ma una persona che va dritto al sodo come ho sempre fatto io, che sono senza tanti fronzoli determinato a distruggere l’avversario ma il mio idolo di una vita a secondo di fisicità di carisma è sempre stato Hulk Hogan”.

Più egocentrico Saetta Nera: “Beh il wrestler perfetto sono io…mi ispiro a lottatori di medio/piccola statura, agili, tecnici e veloci, nessun nome in particolare ma da loro tutti cerco di apprendere il più possibile tutto ciò che fa al mio caso, così da avere un repertorio di lottato molto vario e ampio”.

I wrestlers hanno una mossa speciale , la vostra qual è ?

Ce né dà una spiegazione Turbo: “Una particolarità dei wrestler è assolutamente la finisher, quella manovra o sottomissione che contraddistingue un wrestler nel suo pacchetto completo.La mia per esempio è la spear una manovra di potenza che tende a colpire l’avversario con un placcaggio modello Football”.

Si ispira alla lotta ispanica Saetta che nomina così la sua mossa mortale: “Ogni lottatore ha una Finisher (mossa finale) con cui cerca di mettere ko l’avversario, la mia è chiamata la salida del sol“.

Qual’è stata la vostra più grande vittoria ?

Turbo: “La mia vittoria più grande è stata a giugno 2015 quando ho vinto il titolo assoluto della Wiva wrestling  Italiano assoluto, ma anche quella del 29 aprile del 2017 quando ho vinto il titolo Wiva Social Media il primo campione mondiale in questa categoria. Attualmente sono ancora detentore del titolo”.

Più diretto e realista Saetta Nera: “La mia più grande vittoria: il titolo italiano dei pesi leggeri”.

La peggiore sconfitta?

Umanamente sibillino Turbo: “È quella nella vita… ma io credo in me stesso non mollerò mai e non perdere mai”. Mentre la peggior sconfitta secondo Saetta è un complesso di “Tutte quelle che hanno portato in me dei miglioramenti giorno dopo giorno e che mi hanno permesso di arrivare qua”.

Nel wrestling in Italia c’è futuro o per voi è solo sport ma puntate a qualcos’altro ? Che tipo di pubblico assiste ai vostri incontri ?

Turbo esiste grazie a tutte le persone che credono in questo sport da intrattenimento e hanno  un orizzonte di attesa verso i loro wrestlers, ma Turbo è un personaggio che ha un sacco di foto con i bambini perché rappresenta l’atleta muscoloso” – ad ogni modo aggiunge: “Lo Wiva wrestling sta attraversando un periodo di forte innovazione ‘nuova era’ e sta lavorando sempre più sodo per creare delle basi solide e concrete e serio in questo panorama, certamente Turbo e Saetta nera avranno un ruolo primario in questa ‘nuova era’”. Intanto Turbo è orgoglioso di essere l’eroe dei bambini e di essere acclamato dalle famiglie, cosciente che il Wrestling italiano non ci offre molta carriera, molti percorsi”.

Si dice che il wrestling sia solo intrattenimento e che nessun wrestler sia capace di lottare per davvero , voi che dite ?

La versione di Turbo è questa: “Fare uno sport e intrattenimento non vuol dire necessariamente che non siamo degli atleti e che non siamo allenati per combattere veramente.. anzi tutte le manovre che facciamo sono altamente pericolose  e ‘potenzialmente mortali’. Turbo comunque sfida qualsiasi tipo di disciplina e qualsiasi tipo di atleta che si vuole confrontare con lui”.

Foto concessa con il permesso di Turbo &Saetta Nera

Un lottatore deve essere equilibrato , ma vi è mai capitato di perdere la pazienza e affrontare qualcuno fuori dal ring ?

Il solo Ugo Telloli ci dice: “Certo Turbo fuori dal ring è Ugo che nella vita reale affronta tutte le avversità e le difficoltà del mondo vincendo sempre e credendo sempre se stesso”.

Quando è stato il vostro ultimo incontro e come è andata e quando combatterete di nuovo ?

A questa risponde solo il fratello maggiore: “L’ultima sfida è stata la vittoria è alla Fiera del Fitness Rimini, i cui filmati sono sulla pagina Turbo e sul gruppo Turbo di Facebook, dove ho difeso la cintura Wiva social media nella Federazione Knox Mantova”.

Spiegate a chi non conosce questo sport , quali sono le regole fondamentali e come nascono le sfide tra i lottatori , come vengono organizzati gli incontri ?

Fondamentalmente ci sono tantissimi sfaccettature e stipulazione di match; ci sono poche regole, ma l’importante è vincere per schienamento o sottomissione e non colpire negli organi vitali per non essere squalificati. Preciso è uno sport  d’intrattenimento e predeterminato, ma non è finto! Il wrestler è fatto di carne ed ossa e prova emozioni ed è ben preparato. Comunque essendo una specie di soap opera, i match di wrestling raccontano una storia e portano avanti un copione, in modo tale che ci sia un concatenamento delle storie degli incontri da portare avanti e creare show consecutivi”.

Secondo Saetta Nera è uno sport di lotta maschia, ma un codice morale: “Il nostro è uno sport di intrattenimento e nello stesso momento un lottatore professionista deve avere un certo comportamento dentro e fuori ring. Non sarebbe bello fare discussione fuori ring e mettere in cattiva luce il nome della federazione”.

Quest’ultima dichiarazione sconfessa un luogo comune di molti di noi sulla veridicità della lotta wrestler. Complessivamente Turbo & Saetta Nera, che ringraziamo per l’intervista concessaci, hanno mostrato con le loro risposte che non sono soltanto dei personaggi da show muscoloso, ma degli uomini, come dice Turbo, fatti di carne ed ossa.

Speriamo con questo spazio di aver dato voce a uno sport che in Italia è davvero poco noto e che meriterebbe più spazio se non in televisione almeno sui media del web.

A cura di Nicola Comparato e Stefano Fornaro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 Responses

  1. Al Kebab 92

    Carina come intervista, solo vi consiglierei di correggere qualcosa : Wrestling Mantova KOX o Mantova KOX al posto di ” Xnox ” , Saetta Nera poi non è mai stato Campione Italiano WIVA, se non appunto della Categoria dei Pesi Leggeri.
    In aggiunta, il Wrestling è uno sport, non il Wrestler, dato che esso sarebbe uno sportivo.
    Chris Benoit e non ” Chris Benoir “, ma tal punto è talmente spassoso che manco ci si può arrabbiare più di tanto. Ripeto, idea lodevole, ma qualche correzione n miigliorerebbe la qualità

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