F1 – Gp Austria, race analysis

F1 – Gp Austria, race analysis

Il Gran Premio senza sorpassi più avvincente della storia. Signore e signori: il Gran Premio di Austria!

Spielberg bei Knittelfeld (A) – Un Gran Premio ricco di spunti quello disputato domenica al Red Bull Ring, da un lato la Mercedes che avanza, dall’altro un Hamilton che arranca e un Daniel Ricciardo che sta prendendo sempre più confidenza con il podio e l’antigienico drink all’aroma di piede sudato.

Un week-end in chiaroscuro per Lewis Hamilton. La sostituzione del cambio con conseguente penalità di cinque posizioni in griglia ha pesato come un macigno nella gara dell’inglese. La strategia azzardata di partire con le super-soft e scaricare le ali per avere velocità e tentare i sorpassi non ha pagato come avrebbe sperato. La sua W08-Hybrid ha mostrato grande scivolamento in percorrenza di curva già dai primi giri, perdendo terreno nella motricità in uscita e divorando gli pneumatici molto più in fretta rispetto agli avversari.

Sul discorso pneumatici c’è da dire che per la prima volta in questa stagione Pirelli non mi ha convinto nella scelta delle specifiche. Forse la temperatura è stata più elevata del previsto, ma la sensazione è che nessuna delle tre mescole portate in Austria fosse adatta a questo circuito. Graining nell’anteriore sinistra un po’ su tutte le monoposto e su alcune le “bench mark” erano visibili anche nel posteriore.

Bottas ha dominato la corsa (nel senso che è stato sempre davanti, non certo con un gran margine…), pazzesca la sua partenza! A fionda proprio sullo spegnimento del semaforo. A Vettel sembrava addirittura “jump start” ma la moviolona dà ragione al finnico, che evita problemi alla prima curva allungando sul gruppo.

E’ stata davvero appassionante la lotta finale sul filo dei centesimi dei primi quattro piloti. Bottas in testa che cercava di contenere Vettel, Ricciardo terzo che resisteva agli attacchi di Hamilton. E tutti con gomme ultra terminate! Pochi sorpassi, ma comunque una gara intensissima e per nulla scontata.

Assente giustificato: Max Verstappen. Mi sarebbe piaciuto vedere l’olandesino lottare tra i primi, vista anche la spinta dei tantissimi supporters orange, ma un problema alla frizione lo ha bloccato in partenza, centrato poi nella prima curva da una carambola tra il colpevolissimo Kvyat (inizierei a pensare alla Formula E se fossi in lui…) e l’incolpevole Alonso. Risultato? Ennesimo ritiro per Max.

Assente ingiustificato: Kimi Raikkonen. Terzo alla partenza, quinto al traguardo. Questa volta il problema è ad un sensore della sua SF70-H. Ancora sfortuna? Sempre e solo a lui? Mah…

In Ferrari devono invertire la rotta della monoposto numero 7. Bottas per la Mercedes è una seconda punta che sa segnare tantissimo, Raikkonen per la Ferrari è un terzino con i piedi invertiti. Il Mondiale Costruttori sta prendendo l’autostrada verso Stoccarda e la colpa non è certo di Vettel. In questa seconda fase di campionato serve almeno una spalla consistente al tedesco se si vuole provare a portare a casa almeno un titolo. Il Mondiale è tiratissimo e non si può lasciare nulla al caso.

Classifica piloti: Vettel 171, Hamilton 151, Bottas 136, Ricciardo 107.

Classifica costruttori: Mercedes 287, Ferrari 254, Red Bull 152.

Prossimo appuntamento domenica. Subito in pista a Silverstone. Hamilton è chiamato al riscatto. Vettel cercherà di allungare ancora. Bottas inizia a farci un pensierino…

Non è prevista pioggia, temperatura di circa 20°C.

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