ABBRACCIO ROSSONERO: MILAN,PRIMI CHILOMETRI PER IL NUOVO MOTORE

ABBRACCIO ROSSONERO: MILAN,PRIMI CHILOMETRI PER IL NUOVO MOTORE

La sfida amichevole di ieri tra Lugano e Milan aveva il solo scopo di far divertire i ragazzi e dar loro la possibilità di conoscersi in una partita. Difficile trarre conclusioni. Anche se una linea per quello che sarà la stagione, si può iniziare a tracciare

Poker del Milan al Lugano. Calcio d’estate ovviamente e come tale va preso con le “pinze”. La formazione Rossonera non era ancora quella definitiva. Mancano ancora innesti e sfoltimenti in rosa. Nonostante questo, però, alcune prime probabilmente sbagliate idee, iniziano a definirsi nella mente di noi tifosi.

Musacchio, nuovo centrale per il Milan

Partendo dalla difesa ho notato che Musacchio appare ovviamente ancora in deficit fisico, ma vista la sua stazza e i passati infortuni si sapeva che avrebbe avuto bisogno di un buon rodaggio. Questo il motivo per cui è stato acquistato così prematuramente rispetto al mese di Agosto. Rodríguez spinge bene, lacunoso in difesa ma si sapeva. Nemmeno Serginho ne era capace ma sappiamo tutti quanto fosse fondamentale in campo. Ricordiamoci che le amichevoli d’estate lasciano il tempo che trovano.

A centrocampo mi ha impressionato Kessiè, facendo il minimo indispensabile, dovuto sia alla fase iniziale della preparazione che all’avversario non certo di primo interesse, ha messo in mostra una quantità e una qualità di altra categoria. Non mi riferisco solo agli avversari, ma anche ai suoi compagni di reparto Rossoneri: finalmente un centrocampista.

Calhanoglu ha tecnica e visione di gioco, come Borini però, necessità di un ambientamento e una ripresa della condizione fisica. Nessuna ansia e nessun allarme: siamo al 12 di Luglio e abbiamo tutto il tempo necessario a migliorare psico-fisicamente i nostri ragazzi.

I ragazzi del Milan che si confrontano durante una pausa

In attacco non abbiamo potuto valutare e vedere all’opera Silva ma ci potremo rifaremo presto gli occhi. Bene Cutrone, autore del primo gol e capace di movimenti da punta vera.

Come diceva il “Condor”, quindi, siamo a posto così? 

No, certo. Mancano ancora alcuni tasselli fondamentali. Dando per scontate alcune cessioni, il Milan, avrà sicuramente bisogno di un altro centrale difensivo di livello, un regista (Biglia ormai certo) e una punta vera, un 9 in grado di scaldare l’animo di tutti i tifosi, ma soprattutto che sappia “buttarla dentro”. Abbiamo bisogno di un “panzer” da 20 gol a stagione. Tutto il resto è noia, come recitava una canzone di Califano…

Ad oggi non siamo ancora in grado di competere per lo Scudetto, siamo obbiettivi. Ma dovessero concretizzarsi le ipotesi scritte sopra a livello di mercato in entrata, beh, potremmo davvero dar fastidio anche a chi abita i piani alti, altissimi della classifica. Juve e Napoli siete avvisate: il Milan vuole tornare a comandare e lo sta facendo nel modo giusto, con intelligenza e tassello per tassello.  Forza Milan!

 

 

 

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