Abbraccio rossonero: non è che dopo Bonucci ci stiamo abbracciando troppo?

Abbraccio rossonero: non è che dopo Bonucci ci stiamo abbracciando troppo?

Abbraccio rossonero: Bonucci porta l’entusiasmo in casa Milan, ma non ci sarà già troppa euforia in via Aldo Rossi?

Bonucci Leonardo, campione indiscusso della Juve degli ultimi sei anni, porta euforia in casa Milan. Siamo sicuri che i tifosi rossoneri non stanno divagando troppo con la fantasia? E’ vero noi milanisti arriviamo da anni di magra estiva pesantissima. Abbiamo visto sparire in dieci anni una creatura, quella di Atene, bellissima. Abbiamo salutato Ibra e Thiago Silva e ne abbiamo compresi i motivi, abbiamo riaccolto Kakà, mezzo-finito, come il salvatore e abbiamo visto partire idoli o quasi idoli come Elshaarawy o Inzaghi da allenatore. E’ chiaro, c’è voglia di rivalsa, c’è una coppia nuova Mirabelli-Fassone che spende più di una casalinga al supermercato e che in meno di un mese ha condotto in rossonero dieci nuovi innesti. Qualcuno di carattere interessante come le nuove prospettive Conti e kessiè, qualcun’altro già famoso in Europa come Calhanoglu e Andrè Silva, qualcun’altro considerato il migliore nel suo reparto vedi Biglia e Bonucci.

Tempi diversi da quella famosa conferenza stampa Galliani- Allegri su un tale mister X per il centrocampo, mai presentatosi poi a Milanello. Tempi di cori ed entusiasmo, occhi che brillano davanti a schemi di gioco nuovi e Gazzetta dello Sport. Dopo anni di Costant, Bertolacci, Boateng, Zapata e Niang. Dopo i parametri zero Torres, Cerci e Diego Lopez (pagati formalmente poco grazie a interscambi fra club). Ora si sogna. Alla grande: Bonucci, Biglia, Calhanoglu, Andrè Silva, Conti, Kessiè, Borini e Musacchio. Forse forse non eravamo più nemmeno abituati a tali ritmi che ci scoppia il cuore.

Bello il nuovo squadrone del 2017-18 e tu pensa che manca una punta in attacco e altri nomi da sogno: Kalinic, Aubameyang e addirittura il giovane azzurro Belotti!!! Squadra che incanta là, appunto, sulla carta. Ah già, dimentico, c’è un tale super portiere, che percepirà 6 milioni all’anno per 5 anni, ma non ricordo più il nome, perché perso nei soprannomi.

ABBRACCIO ROSSONERO: BONUCCI E’ UN CAMPIONE, MA NON SARA’ POI UNA CONTRORIVOLUZIONE?

Bonucci arrivato oggi a Milano, per poco non ha offuscato la ricorrenza storica della presa della Bastiglia: 14 luglio 1789 e iniziò la rivoluzione europea più importante dell’epoca moderna.

14 luglio 2017 Bonucci arriva a Milano e inizia la rivoluzione europea del MIlan? Verrebbe da rispondere a noi stessi tifosi, chissà!

Milan, che in questo istante può vincere l’Europa League?

Come fin’, poi, quella giornata storica? Ah sì qualche decennio dopo sangue, violenza, assenza di libertà e Napoleone. Insomma fu una controrivoluzione. E se fosse la stessa cosa? Per carità non sto gufando la mia squadra, ma un conto è mettere le pedine sul subuteo o nei manageriali di calcio, un altro è fare una squadra. Due cose molto diverse.

Forse non sarà una controrivoluzione quella di questo Milan, ma, andare a gettarsi nella mischia dell’interismo facile facile da mercato estivo, non è il caso. Pur attendendo la Juve e l’Inter e la Roma, per ora ci prendiamo lo scudetto sotto l’ombrellone, ma non pensiamo che sarà così semplice rimediare, rimescolare e rintracciare la quadratura base di una squadra, che è cambiata per dieci decimi.

Se Bonucci è una certezza difensiva, granitica, caratteriale e tecnica (tanto da affidargli la fascia da capitano), se Biglia è il miglior regista italiano e garantisce equilibrio, goal e quadratura, il resto delle belle facce in posa a Milanello non si conoscono.

Altro dubbio, che voglio sollevare da spensierato diffidente quale sono: siamo sicuri che la squadra saprà passare da una difesa a 4 ad una a 3? siamo sicuri che smantellare il 4-3-3 di stampa montelliana sia la soluzione vincente?

Lo scorso anno, sebbene il nostro organico fosse inferiore (che dico inferiorissimo) a Fiorentina, Inter e Torino, siamo riusciti nella grande cavalcata, anche grazie al 4-3-3 forma mentis ideale di Montella, con Suso, Jackie e Deulofeu a fornire la fantasia e le reti per arrivare in Europa. Ad oggi si vocifera di un 3-4-1-2 o 3-4-3, ma si adatteranno i nuovi arrivati? Cosa accadrà se il nostro spagnolo dovesse andar via (l’altro è già tornato a casa) e la squadra mutasse modulo, dovendolo nuovamente interpretare?

Potrebbe essere una facile controrivoluzione napoleonica più che una rivoluzione estiva rossonera. Mi vengono in mente, a tal proposito, le dichiarazioni di Sabatini di oggi: “il Milan sta facendo bene, ma non è un modello per noi. Loro devono rifondare un gruppo, noi invece no”. Avrà ragione lui o la coppia estiva Mirabelli – Fassone?

ABBRACCIO ROSSONERO: BONUCCI CI FA ABBRACCIARE, MA MANTENIAMO I NERVI SALDI

D’altronde che il calciomercato estivo serva a ingolosire tifosi e stampa è cosa ormai risaputa e ci sta che oggi pomeriggio c’erano tantissimi milanisti alla presentazione live-social di Bonucci. Ci sta, persino, aver dimenticati i suoi insulti, le sue dichiarazioni da juventino, i suoi baci tutti bianconeri. Ci sta anche abbracciarsi tutti insieme, ma non adesso, no, non è il momento di festeggiare il nulla sotto l’ombrellone interista.

La vera novità del nuovo Milan è una linea dirigenziale giovane, intraprendente, arricchita, che lavora spalla a spalla con l’allenatore e individua i punti deboli della propria squadra e cerca di migliorarli, acquistando fra occasioni e trattative efficaci. 

Dunque, facciamo i milanisti, godiamoci gli acquisti, ma consideriamo che prima ci saranno tanti, ma tanti imprevisti. Questo anche nel giorno di Bonucci in rossonero.

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