Vince Matthews, Aru si fa sorprendere e perde la maglia

Matthews a Rodez

Vince Matthews, Aru si fa sorprendere e perde la maglia

TOUR DE FRANCE 2017 – In una tappa che sembra una classica arriva la vittoria di Michael Matthews. Aru perde 25″ ed il simbolo del primato torna a Froome

In un Tour de France nel quale le fughe non riescono mai ad arrivare al traguardo, non ci riescono nemmeno i “maestri” di questa particolare abilità. Quest’oggi, in una frazione piuttosto agevole dal punto di vista altimetrico, ma con un finale estremamente insidioso, ci hanno provato Thomas De Gendt e Thomas Voekler, due corridori che si sono costruiti una carirera sulla capacità di portare in porto le fughe da lontano, ma sono stati ripresi a 10 chilometri dal traguardo sotto la spinta del Team Sunweb e della BMC. E le due formazioni ci hanno visto bene, dato che i rispettivi capitani sono stati coloro che si sono giocati la vittoria di tappa sul traguardo di Rodez, 570 metri al 9,6% di pendenza media che ha sfiancato tutti i rivali. Vittoria a Michael Matthews, che ha innestato il turbo nei 150 metri finali saltando i belgi partiti lunghi (Philippe Gilbert e Greg Van Avermaet), i quali si sono “piantati” e si sono dovuti accontentare del secondo posto per il campione olimpico (ed ultimo vincitore della Roubaix) e del quarto per il campione della Quick Step, saltato anche da Edvald Boasson-Hagen. Discreto sesto posto per Sonny Colbrelli, giunto assieme a Chris Froome, abile nel restare incollato alla testa nel momento in cui il gruppo si è sfilacciato, circostanza che ha aperto diversi “buchi”, costati secondi in classifica a molti dei protagonisti.

Si è invece fatto sorprendere Fabio Aru, giunto con 25″ di ritardo dal vincitore e che pertanto ha perso dopo due giorni la maglia gialla che torna sulle spalle del vincitore 2013, 2015 e 2016 che ora affronterà da leader l’ultima settimana di corsa, sempre che non accada qualcosa di diverso nell’insidiosa tappa prealpina di domani, condita con due gpm di 1^ categoria. Ora il “cavaliere dei quattro mori” insegue a 18″, un distacco colmabile e che non deve preoccupare troppo, soprattutto vista la strepitosa condizione di forma mostrata finora dal capitano dell’Astana che ha il dovere di credere fino in fondo alla possibilità di vincere questa Grande Boucle.

Qui il racconto e l’ordine di arrivo della 13^ tappa >>> Nel giorno di Barguil, Aru respinge tutti gli attacchi


Foto Getty Images Sport tratta dal sito www.cyclingnews.com

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