Froome soffre ma resta in giallo. La tappa a Mollema

Froome soffre ma resta in giallo. La tappa a Mollema

TOUR DE FRANCE 2017 – Ha successo la fuga di giornata con la vittoria di Bauke Mollema. La maglia gialla fora ai piedi dell’ultima salita ed insegue a lungo

Il Massiccio Centrale, posto giusto a metà strada tra i Pirenei e le Alpi, destava parecchia preoccupazione tra gli uomini di classifica, seppur non fosse previsto nessun gpm hors-catégorie, né arrivo in salita. E, con il senso di poi, ne avevano ben d’onde, visto che quest’oggi è venuta fuori una tappa estremamente combattuta e Chris Froome ha dovuto sudare le proverbiali “sette camicie” per conservare la maglia gialla. Ma andiamo con ordine. Com’era piuttosto facilmente prevedibile, si avvantaggia subito una fuga numerosa e molto ben assortita, con la BMC a comandare il gruppetto dei 28 con ben 4 uomini (Caruso, De Marchi, Roche e Moinard), tutti al servizio del nuovo capitano Damiano Caruso, ora 10° in classifica generale a 6’05”: è il tentativo buono perché i big lasciano fare ed il gruppetto prende subito un ottimo vantaggio, con la consapevolezza che ci si potrà giocare la vittoria di tappa. Warren Barguil fa incetta di punti nei vari gpm, Tony Martin prova l’assolo, ma la mossa giusta l’azzecca Bauke Mollema che allunga in discesa e conqusta quel piccolo margine che gli consentirà di trionfare in solitaria a Le-Puys-en-Velay. Gli ex compagni di fuga arrivano tutti sgranati alle spalle di Mollema e resta il rammarico per il secondo posto di Diego Ulissi, nettamente il più veloce tra i fuggitivi che si deve accontentare della piazza d’onore, mentre va meglio a Caruso che recupera oltre 5′ in classifica e risale nella top ten della generale.

Giornata molto vivace anche dietro, con il colpo di scena ai piedi del Col de Peyra Taillade (1^ cat.), una salita di 8 chilometri che ha nel tratto finale le sue pendenze più impegnative (12%): la maglia gialla Chris Froome perde terreno e poi improvvisamente si ferma per la foratura alla ruota posteriore. Con le ammiraglie lontane, è Michal Kwiatkowski a cedere la sua ruota al britannico che però ha perso circa un minuto dagli altri uomini di classifica, guidati dalla scatenata AG2R di Romain Bardet che impone un ritmo forsennato già da diversi chilometri. Gli sforzi di Sergio Henao, Vasil Kiryienka e Mikel Nieve consentono di ridurre il tirardo di Froome che però riesce a rientrare solo quando l’ammiraglia prende la decisione di fermare Mikel Landa che faceva parte del gruppo dei migliori: non ci sono più dubbi, nonostante il 6° posto in classifica del basco, il leader unico del Team Sky è Froome e tutti corrono in sua funzione. L’inseguimento è coronato dal successo solo sul finire di salita e nessuno osa più attaccare la maglia gialla, se non Daniel Martin in discesa che riesce a guadagnare qualche secondo sul traguardo.

Con la AG2R a gestire la corsa, Fabio Aru è rimasto a ruota tutto il giorno, risparmiando preziose energie e, apperentemente senza sforzo, conservare la seconda posizione a 18″ dal “keniano bianco”, in attesa dell’occasione propizia per far saltare il banco tra mercoledì (Col de Galibier) e giovedì (Col de Izoard) sulle Alpi.

Qui il racconto e l’ordine di arrivo della 14^ tappa >>> Vince Matthews, Aru si fa sorprendere e perde la maglia


Foto Getty Images Sport tratta dal sito www.cyclingnews.com

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