In Provenza vince Boasson-Hagen (e la noia)

Boasson-Hagen in Provenza

In Provenza vince Boasson-Hagen (e la noia)

TOUR DE FRANCE 2017 – Giornata tranquilla per i big all’indomani delle Alpi ed alla vigilia della crono di Marsiglia. Dalla fuga di 20 emerge Boasson-Hagen

Com’era facile prevedere, oggi avevano tutti quanti (o quasi) altro da fare che non dannarsi l’anima nella 19^ tappa del Tour, la più lunga di questa edizione con i suoi 222 ondulati chilometri. C’era chi doveva recuperare le energie dopo la due giorni alpina, chi doveva prepararsi alla cronometro di domani a Marsiglia e chi invece già doveva pensare allo sprint di domenica a Parigi. E così, dopo un’oretta di schermaglie iniziali, la fuga di giornata prende il largo con il benestare del Team Sky che cerca di darle quanto più vantaggio possibile per evitare rischi in un finale che sarebbe potuto essere convulso con la vittoria di tappa ancora disponibile. Alla fine sono oltre 12 i minuti di vantaggio con cui i 20 al comando tagliano il traguardo, mettendo finalmente fine ad uno dei pomeriggi televisivamente più noiosi degli ultimi anni. Ovviamente senza nulla voler togliere a Edvald Boasson-Hagen, che la tappa l’ha meritatamente vinta con una spettacolare azione da finisseur.

Dai venti uomini in fuga fanno parte anche due italiani, Daniele Bennati (poi quarto) e Gianluca Brambilla che collaborano alla riuscita del tentativo, anche se è evidente che con gente come Boasson-Hagen, Jens Keuleleire, Nikias Arndt e Michael Albasini sarebbe stato molto difficile riuscire a vincere. Il gruppo dei 20 si spezza ad una quindicina di chilometri dal traguardo, 9 uomini davati, i più forti, e 11 dietro che non rientreranno più: quando l’arrivo allo sprint sembra ormai la soluzione più probabile, ai 2 chilometri dalla riga bianca, Boasson-Hagen si inventa un numero da finisseur che gli regala il terzo successo al Tour, a ben 6 anni di distanza dall’ultimo. Una vittoria fortemente voluta dal corridore norvegese che già in due occasioni l’aveva sfiorata, in un caso addirittura perdendo per 6 millimetri da Marcel Kittel.

Niente da segnalare nel gruppo dei migliori, con la cronoometro individuale di domani che definirà le posizioni, in particolare la seconda e la terza tra Romain Bardet e Rigoberto Uran, visto che la vittoria di Chris Froome sembra ormai una certezza. Fabio Aru invece dovrà difendere il quinto posto dall’attacco di Daniel Martin, ma potrebbe anche fare un pensierino al quarto di Mikel Landa, non certo uno specialista delle prove contro il tempo.

Qui il racconto e l’ordine di arrivo della 18^ tappa >>> Il re delle montagne è Barguil che doma anche l’Izoard


Bettini Photo tratta dal sito www.cyclingnews.com

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