Bodnar vince l'emozionante cronometro di Marsiglia

Bodnar a Marsiglia

Bodnar vince l’emozionante cronometro di Marsiglia

TOUR DE FRANCE 2017 – A sorpresa, Maciej Bodnar vince la 20^ tappa, mentre Froome consolida definitivamente il suo primato in classifica

Molto di questo Tour de France era già stato deciso nelle tappe precedenti, in particolare nelle due tappe alpine che hanno messo in fila Galibier e Izoard nelle giornate di mercoledì e giovedì, ma la cronometro individuale di Marsiglia è stata tutt’altro che inutile. Anzi, ha regalato grandi emozioni e sorprese, il tutto sul filo dei secondi, con grandissima suspence da parte del pubblico. Due corse in una, come molto spesso accade in queste situazioni: da una parte la lotta serratissima per la vittoria di tappa, dall’altra la sfida diretta tra gli uomini di classifica per le posizioni nella top ten. Per quanto riguarda il successo parziale, è stata una sfida tutta polacca, scandita addirittura dai centesimi, tra Maciej Bodnar e Michal Kwiatkowski, alla fine separati da un solo secondo a favore del corridore della Bora Hansgrohe, formazione che così riesce a conquistare un successo che pareva utopia dopo l’espulsione di Peter Sagan ed il ritiro di Rafal Majka. Comunque ottima la prestazione dell’ex campione del mondo di Ponferrada 2015, a mio avviso il miglior corridore di questo Tour, fondamentale per la vittoria finale di Chris Froome. Lo stesso Froome, chiude al terzo posto di tappa ed allunga in classifica su tutti gli inseguitori, sigillando così la sua maglia gialla, pronta ad essere indossata definitivamente domani sera sugli Champs-Elisées di Parigi.

Ma questa non è una sorpresa, come invece quanto accaduto alle sue spalle: Rigoberto Uran (terzo in classifica alla partenza), nonostante una grave incertezza sull’ultima curva che lo fa andare a sbattere contro le transenne, sfodera una prestazione super (8° a 31″ da Bodnar) e scavalca Romain Bardet al secondo posto. Il francese è infatti autore di una pessima prova contro il tempo (52° a 2’03” dal vincitore) e rischia addirittura di perdere il podio, che invece conserva per un solo secondo (ancora una volta il distacco minimo) su Mikel Landa, alla miglior crono della sua carriera (15° a 51″), ma non abbastanza per salire sul podio.

Fabio Aru fa bene il suo compito e difende la quinta posizione da Daniel Martin, cui rifila altri 36″ di distacco. Per il corridore sardo un buon Tour de France, impreziosito da una bellissima vittoria di tappa a La-planche-des-belles-filles e due giorni in maglia gialla, ma soprattutto la consapevolezza che questa corsa lui la può vincere…

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Foto Getty Images Sport tratta dal sito www.cyclingnews.com

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