F1 – Gp Ungheria, race analysis

F1 – Gp Ungheria, race analysis

Un gran premio pazzesco, dominato dalla Ferrari, ma con il brivido per un problema tecnico sulla monoposto di Vettel. Le Rosse resistono agli attacchi Mercedes per oltre 30 giri.

Budapest (H) – Dopo la deludente gara di Silverstone era attesa la risposta della Ferrari in Ungheria, su un tracciato che si sposa perfettamente con le caratteristiche della SF70-H.

Risposta che arriva, puntuale, già sabato pomeriggio con una prima fila tutta rossa. Vettel è in pole, Raikkonen secondo, terza posizione per Bottas, solo quarto “The Hammer”.

Partenza liscia per le Ferrari che mantengono le posizioni, pur scongiurando il rischio di un tamponamento di Verstappen ai danni di Raikkonen. Max la combina grossa alla curva successiva, eliminando dalla gara il compagno Ricciardo (letteralmente infuriato con l’olandese, ndr) con una staccata borderline. Giusti i 10 secondi di penalità durante il suo pit-stop.

La corsa sembra filare via liscia, anche un po’ noiosamente. Le Ferrari allungano, le Mercedes non sembrano reggere il passo. Ma al giro 25 il “team radio” che non vorresti mai sentire: Vettel comunica al box che il suo sterzo ha un problema, il volante non è dritto nei rettilinei e sta peggiorando giro dopo giro.

E’ l’inizio di un calvario. Le rosse rallentano, le Mercedes arrivano. Il muretto rosso mantiene il sangue freddo e ordina a Kimi di fare da scudo agli attacchi delle “Frecce d’Argento”. La Mercedes vuole attaccare con la sua prima punta e costringono Bottas a lasciare strada ad Hamilton. Manovra che non porterà a nessun risultato, Raikkonen è troppo performante e la sua seconda posizione non è mai stata in pericolo. All’ultima curva Hamilton restituisce il podio al compagno Bottas, come richiesto da Toto Wolff.

Un successo sudato, fortemente voluto e ampiamente meritato. Sono stati gli ultimi 30 giri più lunghi che io abbia mai visto. Una corsa col cuore in gola fino alla bandiera a scacchi.

Dopo le analisi tecniche si è scoperto che il problema sulla Ferrari #5 era di natura meccanica, un anello conico ha aumentato il gioco, probabilmente saltando su un cordolo. Non avrebbe in ogni caso causato il ritiro a Vettel, ma solo ora se ne ha la certezza.

Grande gara per entrambi i piloti Ferrari. Il sacrificio di Kimi (che avrebbe potuto vincere facilmente, ndr) porterà con ogni probabilità al rinnovo del contratto per il 2018.

In Ungheria abbiamo definitivamente capito che la corsa al titolo in Ferrari e in Mercedes è gestita in modo diametralmente opposto. Piloti liberi di gareggiare in Mercedes, Ferrari che punta tutto su Vettel. Ho letto molte critiche, ma la classifica di questa prima metà di stagione obbliga a mantenere questa linea per entrambe. Se Raikkonen avesse avuto 70 punti in più sono sicuro che ieri avrebbe vinto la gara.

Concludendo, Vettel allunga in classifica generale e può godersi le ferie con 14 punti di vantaggio su Hamilton.

Da segnalare il giro veloce in gara di Fernando Alonso con sesto posto finale. A punti anche l’altra McLaren. Miglior risultato stagionale per il team motorizzato Honda.

Ora tutti in vacanza e appuntamento il 27 agosto a Spa!!!

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