Juventus: resoconto del tour USA

Juventus: resoconto del tour USA

I Bianconeri tornano in Italia dopo la tournée statunitense. Per quanto possa valere il calcio d’agosto, quello che si è visto è che la Juventus ha voglia di ripartire in fretta e di dimenticare la delusione di Cardiff, buttandosi nella prossima stagione, a cominciare dalla sfida in supercoppa con la Lazio.

Sfumature bianconere: detto in un articolo precedente delle impressioni sulla prima partita negli USA contro il Barcellona, le due partite successive contro PSG e Roma hanno mostrato una Juventus in crescita ed un graduale ambientamento dei nuovi arrivi.

Buone le prestazioni di De Sciglio che ha messo in campo qualche buona proiezione offensiva e un buon passo, anche se ancora pecca troppo di personalità e una volta arrivato sulla trequarti predilige sempre lo scarico all’attaccare la linea di fondo. Dal punto di vista difensivo deve aumentare l’attenzione, soprattutto nella partita con il PSG si è vista qualche chiusura in ritardo e un atteggiamento poco aggressivo, anche se ha fatto anche qualche ottima diagonale difensiva.

Problema di personalità che non sembra avere Douglas Costa, l’ala brasiliana. La sua velocità sembra devastante e il tasso tecnico è altissimo. Ancora lontana l’intesa con i compagni e l’inserimento negli schemi di squadra. Avrà tempo per crescere ed integrarsi, la qualità è indiscutibile.

Ritornando in difesa, c’è da lavorare sull’affiatamento tra quelli che dovrebbero essere i centrali titolari della prossima stagione: Chiellini e Benatia. I due sono ottimi marcatori, ma i meccanismi difensivi che si erano creati nelle stagioni scorse devono essere ricostruiti. Alex Sandro invece sembra già in gran forma. Nel complesso il reparto difensivo è quello sul quale si deve lavorare maggiormente, non necessariamente con dei nuovi innesti.

Si è visto finalmente in campo Bernardeschi. Per l’ex Fiorentina pochi minuti contro la Roma, tanta voglia di fare, ma forse un po’ troppa foga e poco tempo. Sicuramente il nuovo acquisto avrà tempo e modo di mostrare le sue grandi qualità.

Già in forma Dybala che ha regalato ottime giocate e Higuain che ha ricominciato a timbrare il cartellino da par suo. Cuadrado dà sempre l’impressione di poter essere devastante e di poter accendere la luce, ma allo stesso tempo sempra sempre che gli manchi qualcosa per diventare veramente decisivo. Potrebbe essere sacrificato nel mercato per far spazio al laziale Keita, che sembra il prossimo obiettivo di mercato.

Su Mandzukic c’è poco da dire: il leone bianconero ha ricominciato a dare il suo enorme apporto di forza, grinta e carattere, con più fame e più determinazione che mai. Se qualcuno pensa che i nuovi arrivi possano rubargli il posto in squadra forse non ha fatto bene i conti..

Buone apparizioni di Marchisio che sembra finalmente sulla via del ritorno, non ingannino però i due gol contro il PSG, quando ha giocato dietro le punte e toccato ben pochi palloni, Claudio ha fatto la migliore prestazione nella partita contro la Roma nel suo ruolo naturale a centrocampo. Bene anche Bentacur che conferma le qualità tecniche e la buona personalità. Pecca un po’ nei tempi di uscita a centrocampo e si fa saltare in qualche occasione di troppo, anche in questo caso il tempo è suo alleato. Il solito Khedira fa il suo lavoro preciso e puntuale a centrocampo, senza farsi notare troppo, ma con tanta sostanza.

Osservato speciale Blaise Matuidi: il centrocampista mancino del PSG e della nazionale francese fa sentire la sua presenza a centrocampo, pressa e spinge. Macina tanti chilometri nonostante la preparazione non sia ancora ottimale, si propone spesso (e non sempre i compagni lo servono) e recupera sempre in fase difensiva. Non fa niente di eccezionale, ma il suo gioco è di grande quantità e qualità, potrebbe essere un buon acquisto per il centrocampo della Juventus.

In conclusione due uscite in cui la Juventus ha manifestato una buona crescita fisica e intensità soprattuto nei primi tempi, e quello che potrebbe essere il motivo stagionale: squadra molto corta e aggressiva sul portatore di palla, pressing alto alternato a fasi di pausa, e modulo offensivo con due ali e un trequartista a supporto del centravanti. In fase offensiva il gioco viene costruito dalle retrovie con il centrocampista centrale che si abbassa sulla linea dei difensori e i terzini che si alzano.

Una buona Juventus per questo punto della stagione, aspettando la prossima sfida contro il Tottenham il 5 agosto alle 18:30, in attesa della prima vera sfida dell’anno il 13 agosto alle 20:45 a Roma contro la Lazio. Con la curiosità di scoprire con quale maglia si presenterà Keita..

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