Il delfino biancazzurro...Zeman si lamenta: la società che fa?

Zeman si è lamentato dopo Pescara-Triestina 5-3

Il delfino biancazzurro…Zeman si lamenta: la società che fa?

Pescara-Triestina è stata una classica gara zemaniana, eppure…eppure qualcosa di diverso c’è stato. Al di là di ciò che ha detto il campo, infatti, colpiscono le parole di Zeman. 
Il boemo, incredibile ma vero, ha criticato la fase difensiva e ha definito statico il centrocampo. A questo punto viene da chiedersi se la società recepirà il messaggio.

Zeman: sogno o incubo?

Cinque gol segnati, sei annullati, ma anche tre reti subite ed un risultato riagguantato al novantaduesimo su calcio di rigore. Zeman è sempre spettacolo, ma, da tifosi, viene da chiedersi quale futuro abbia questa squadra in serie B.
Da questo punto di vista, le parole del boemo devono far riflettere. L’allenatore ha definito il terzetto schierato in mediana (Brugman-Proietti-Carraro all’inizio, poi Coulibaly) senza un grande ritmo, anche se ha sottolineato come, lavorando insieme, possano far bene. Ma può questa squadra, con questa struttura, essere competitiva per la serie B? Vedendo la gara con la Triestina, da tifoso, si deve essere pessimisti. In effetti si fatica ad individuare un leader in questa squadra.
Le probabili partenze di Memushaj e Benali, che, due anni fa furono i trascinatori della squadra, non possono essere rimpiazzate da un ex Primavera e da un mediano già non eccezionale in Lega Pro. Senza contare che Coulibaly tatticamente è ancora acerbo.
L’impressione è che, con questi giocatori, Zemanlandia aprirà allo Stadio Adriatico solo per gli avversari.

Si ascolti Zeman

Zeman non è tipo che parla a vanvera. Se ha voluto sottolineare la pochezza del centrocampo, avrà avuto i suoi motivi. Lo “zuccherino” dato ai ragazzi sul fatto di impegnarsi è un mero specchietto per allodole. Questo non è un centrocampo in grado di supportare i ritmi del boemo. Del resto, è bastata una squadra di Lega Pro per metterli a nudo. Per quanto i carichi di lavoro possono aver influito sulla prestazione, rimane l’impressione di una manovra troppo lenta. Del resto, i gol annullati per fuorigioco sono sintomatici proprio di movimenti non riusciti.
La dirigenza deve, quindi, ascoltare Zeman e fornirgli i giocatori idonei. Diversamente, le fatiche mostrate con la Triestina, non saranno state solo frutto di una gara di mezza estate.

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