ABBRACCIO ROSSONERO: MILAN-BETIS,VINCONO VAR E CALDO

ABBRACCIO ROSSONERO: MILAN-BETIS,VINCONO VAR E CALDO

Allo stadio Massimino di Catania il Milan esce sconfitto per due reti a una nella sfida contro il Betis. Il gran caldo e soprattutto la VAR sono stati i veri protagonisti di questa partita.

Montella aveva necessità di sperimentare e di inserire minutaggio nelle gambe di quei giocatori poco utilizzati nelle prime uscite stagionali, il vero obbiettivo di questo match era infatti questo: creare intesa e amalgamare un gruppo che vedrà per dieci undicesimi nuovi volti nella formazione titolare o quantomeno tra le prime scelte di Montella.

Bonucci alla prima da capitano con la maglia del Milan

Pronti-via e il Milan parte bene. Pressing alto, due tocchi, fase difensiva molto ben eseguita ma stenta a trovare la via della rete e a rendersi veramente pericoloso nell’area del Betis. Ci prova Silva ben imbeccato da Montolivo ma calcia male di sinistro e il difensore devìa in corner. Poco male, pochi minuti dopo, sempre il portoghese, la mette in rete con un tocco da rapace d’area di rigore, ma ecco la VAR intervenire: minuti di confusione, comprensibile vista la novità appena introdotta, ed ecco Doveri annullare giustamente la rete per un fuorigioco di Silva sul tocco di Antonelli. La partita, con il passare dei minuti, rallenta comprensibilmente i ritmi. Preparazione ancora incompleta e clima si fanno sentire. Nonostante questo il Milan ci prova continuamente cambiando modulo in corsa. Questo grazie a Calhanoglu che, nonostante una condizione fisica ancora precaria, con il pallone tra i piedi ci sa fare davvero.

La ripresa inizia più o meno sulla falsariga della prima frazione. Milan che spinge, questa volta più ordinatamente, e subito si crea pericoloso ancora con Silva che si vede deviare in corner dal portiere spagnolo una pericolosa conclusione di sinistro. Da qui in poi sarà soprattutto sulle palle inattive che il Milan si renderà pericoloso. Quando tira Calhanoglu son dolori, per gli avversari. Ha davvero la capacità di calciare come pochi altri. Non appena il fisico tornerà a livelli accettabili ci sarà da divertirsi. Anche Bonucci è una spina nel fianco costante sui calci piazzati. Sa sempre dove,come e quando inserirsi. Capacità non da poco. E’ però il Betis a passare in vantaggio con Fabian Ruiz. Un vero missile di sinistro che si insacca nel “sette” alle spalle di Donnarumma Antonio, subentrato a Storari. Il Milan non si scoraggia e continua a provarci. Punizione, trattenuta su Gomez e calcio di rigore. Silva batte e insacca pareggiando il conto. Gloria anche per il fratello di Donnarumma abilissimo a parare una punizione di Joaquin, ma è proprio in questa occasione che Doveri, ancora una volta, chiama in causa la VAR. Tocco di mano di Calhanoglu, siparietto di cinque minuti e rigore per il Betis. Due a uno e partita praticamente conclusa. VAR che corregge giustamente alcune sviste ma, come dice anche Montella, è necessario un miglioramento di questo aiuto tecnologico. D’accordo correggere gli errori, ma il tutto deve essere svolto al massimo in novanta secondi. Altrimenti il rischio è snaturare un gioco meraviglioso e imprevedibile come è il calcio.

Vediamo ora, invece, come si sono comportati i nostri beniamini:

Storari: s.v.

Calabria: 6 – Presente in fase di spinta dove accompagna bene l’azione. Peccato per la totale mancanza di tempismo sugli anticipi e in fase difensiva. A differenza di Abate non svolge le due fasi. Deve crescere. ACERBO

Bonucci: 6,5 – Partita di controllo e senza sbavature. Ci prova anche di testa in un paio di occasioni. Allenatore in campo. LEADER

Zapata: 6 – Più attento del solito. Con Bonucci di fianco chiunque trarrà giovamento. CONCENTRATO

Antonelli: 5,5 – Svolge il compitino, nulla più. Dà sempre l’impressione di poter fare di più ma non ci riesce mai. Buona riserva. SCARICO

Montolivo: 6 – Sollevato dall’incarico di dover tamponare, collegare i reparti e ripartire in ogni azione gioca meglio e più libero. Dinamico. Splendido il pallone con cui mette in porta Silva. RINATO

Locatelli: 6 – Più coraggioso del solito. Trae anche lui giovamento dallo scarico di responsabilità in impostazione. Grandi sventagliate da una parte all’altra del campo nel tentativo di aprire il gioco. IN CRESCITA

Calhanoglu: 6 – Sufficienza per la capacità di creare sempre un pericolo ogni  volta che calcia una punizione. Deve trovare la giusta forma fisica dopo mesi di inattività. JOLLY

Suso: 7 – A mio parere il migliore del Milan. Si fa dare palla, crea, inventa ed è ovunque. La forma è già ottima e il suo impegno esemplare. Uno degli uomini su cui fare affidamento per il nuovo Milan è proprio lo spagnolo. ESEMPLARE

Borini: 6 – Spesso impreciso ma come lotta. Le sue parole di presentazione non sono state dette per caso. Gioca per due in fase difensiva coprendo Calhanoglu, di più, in fase offensiva, non possiamo chiedergli viste le fatiche fatte. MOTO PERPETUO

Silva: 6,5 – Mezzo punto in più per il rigore trasformato. I movimenti sono quelli giusti, da nove vero. Deve migliorare però in fase realizzativa e in fase difensiva. TALENTO

A. Donnarumma: 6 – Bell’intervento sulla punizione di Joaquin, per il resto ordinaria amministrazione. RISERVA

Mauri:s.v.

Kessiè: 5.5 – Stanco dalle precedenti uscite incide meno del solito. APPANNATO

Abate: 6 – Meglio di Antonelli in ogni fase. ESPERTO

Gomez: 6 – Non sfigura e si procura il rigore. ARCIGNO

Montella: 6 – Sperimenta moduli e giocatori. L’Aeroplanino comincia a studiare e plasmare il Milan a sua immagine e somiglianza. TRAGHETTATORE

 

 

 

 

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