Palermo a Brescia, sabato ore 18, senza i nazionali

Palermo in emergenza a Brescia, sabato ore 18, senza i nazionali

Saranno tante le assenze nel Palermo a causa degli impegni con le Nazionali. Da Posavec a Cionek fino ad Aleesami, Jajalo, Nestorovski e Trajkovski.

Ecco la lista dei convocati di mister Tedino in vista di Brescia – Palermo, in programma Sabato 2 settembre alle ore 18:

Portieri: Belladonna, Maniero, Pomini.

Difensori: Accardi, Bellusci, Dawidowicz, M. Gallo, Morganella, Rispoli, Rolando, Szyminski.

Centrocampisti: Fiordilino, Gnahoré, Murawski, Santoro.

Attaccanti: Coronado, Embalo, La Gumina.

La formazione:

Già pronto l’11 titolare che, con ogni probabilità, vedrà l’insolito trio d’attacco formato da Coronado, La Gumina ed Embalo. In parole povere, il dribblomane brasiliano, ex Trapani, avrà il compito di illuminare la fase offensiva del Palermo senza i suoi due compagni di reparto.
Rispoli, rimasto nonostante il corteggiamento del Torino, si riprenderà la fascia d’appartenenza, dall’altra parte confermato Morganella.
A centrocampo mancheranno anche Jajalo e Chochev, sempre per impegni con le Nazionali, e di conseguenza verrà proposto un qualcosa di davvero alternativo con il giovane Santoro, un regista messinese ancora minorenne, che rischia di giocare titolare.
La difesa invece vedrà protagonisti Bellusci e altri due che Tedino, armato di infinita pazienza, sceglierà solo nella mattinata di domani.

L’avversario:

Trasferta complicata quella contro il Brescia, sconfitto 2-1 alla prima giornata dall’Avellino e in cerca di gioie casalinghe, sicuro l’esordio in difesa del neo acquisto Gastaldello e davanti ci sarà l’ex Caracciolo.
Le assenze tra i rosanero avranno sicuramente il loro peso e i sostituti, con tutta la buona volontà, difficilmente renderanno quanto i titolari. Mancheranno soprattutto il bomber Nestorovski e l’estro del vivacissimo Trajkovski ma la voglia di far bene c’è e siamo certi che il Palermo lotterà per 90 minuti a testa alta, troppo importante continuare a fare punti per non perdere terreno dalle dirette avversarie anche se il campionato di Serie B è lungo, molto lungo, e tutti possono permettersi qualche passo falso.
In tal caso, daremo la colpa alle Nazionali e ad una Lega Calcio un po’ distratta nella composizione dei calendari.

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