Pari tra Australia e Sudafrica, gli Allblacks allungano

Australia-Sudafrica

Pari tra Australia e Sudafrica, gli Allblacks allungano

Mentre l’Australia ferma il Sudafrica, gli Allblacks deludono contro l’Argentina, ma conquistano comunque la vittoria che vale il primato solitario

E’ un Rugby Championship per ora decisamente più equilibrato di quanto ci si aspettasse alla vigilia. Gli Allblacks infatti non stanno “ammazzando” il torneo come invece accadde lo scorso anno (punteggio record di 30 punti su 30 possibili) e tutte le loro vittorie sono arrivate dopo momenti di sofferenza; nel frattempo il Sudafrica sembra rinato dall’orribile 2016, mentre l’Australia, pur senza aver ancora vinto, sta dando filo da torcere a tutti. Resta invece ancora desolantemente fuori dai giochi l’Argentina, capace però di chiudere in vantaggio il primo tempo in Nuova Zelanda e con due partite su tre casalinghe nella seconda metà del torneo.

Australia 23-23 Sudafrica

Partita equilibrata, giocata punto a punto fino alla fine, che si chiude con una pareggio giusto per entrambe. Un pari che non preclude agli Springboks le possibilità di vittoria finale, visto che manca ancora il doppio confronto con la Nuoza Zelanda, mentre assegna due punti utili al morale dei Wallabies. In parità anche la sfida tra i mediani di apertura, i calciatori designati Bernard Foley ed Elton Jantjes, che chiudono con 13 punti a testa, mentre le “segnature pesanti” sono state di Kurtley Beale e Totofa Polota-Nau per l’Australia, di Jesse Kriel e Malcolm Marx per il Sudafrica. Emozionanti ed incerti i 5′ finali, con il possesso dell’ovale che passava repentinamente da una parte all’altra, visto che entrambe hanno cercato fino alla fine la vittoria, senza però riuscirci. Match chiave per il Sudafrica sabato prossimo in casa degli Allblacks, con in palio la testa della classifica.

Nuova Zelanda 39-22 Argentina

Irriconoscibili in avvio, gli Allblacks vanno subito a segno con Nehe Milner-Skudder, ma poi subiscono a lungo l’iniziativa argentina e, quando hanno l’occasione per segnare, sprecano tutto il possibile. Tuttavia, ciò non impedisce di marcare ancora nel primo tempo con Anton Lienert-Brown e Israel Dagg, ma Beauden Barrett è in giornata no e sbaglia tutti i calci dalla piazzola, lasciando ben 9 punti sul prato (3 trasformazioni ed una punizione). Ne approfittano allora i Pumas, che con un ispiratissimo Nicholas Sanchez restano in partita: il numero 10 va a segno in tutti i modi consentiti dal rugby, ovvero meta, punizione, trasformazione e drop, per un totale di 13 punti che sommati ai 3 realizzati da Emiliano Boffelli con un calcio da 50 metri, valgono il clamoroso vantaggio all’intervallo. La ripresa vede ancora i padroni di casa impacciati, ma la superiorità della panchina rispetto a quella dei sudamericani è sensibile ed alla lunga li fa prevalere, con il punteggio che prende le consuete dimensioni solo nei minuti conclusivi. La Nuova Zelanda vince, ma non convince e contro gli Springboks servirà ben altra partita se vorrà mentenersi in testa alla classifica; per i Pumas l’ennesima sconfitta, ma la consapevolezza di poter ancora fare una buona figura in questo torneo, dopo aver messo alle corde gli Allblacks in casa loro.

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Immagine tratta dal sito www.planetrugby.com

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