F1 – Gp Singapore, race analysis

F1 – Gp Singapore, race analysis

Si attendeva Singapore per vedere la riscossa Ferrari. Pole al sabato per Vettel, Hamilton solo quinto in griglia. Week-end in discesa? Macchè…

Marina Bay (SGP) – Panino rosso con fagiolata gusto Max servito! Cuochi protagonisti in cucina: Sebastian Vettel, Max Verstappen e Kimi Raikkonen. A gustarsi questa prelibatezza sono Lewis Hamilton e Daniel Ricciardo. No, non è il nuovo menù dei fast food dalla M stondata di Marina Bay, ma ahimè il risultato di una partenza disgraziata nel Gran Premio di Singapore.

Pronti via! La ciofeca è servita!

Vettel parte dalla pole position e stringe la traiettoria verso sinistra per coprire un eventuale sorpasso di Verstappen. Quest’ultimo tiene la sua traiettoria, spostandosi leggermente per non toccare il tedesco. Raikkonen parte a fionda dalla quarta posizione, affianca e passa Verstappen sulla sinistra, ma Vettel e Verstappen stanno ancora stringendo la traiettoria e i due ferraristi chiudono in un sandwich l’olandese che non ha il tempo di frenare. Risultato: ritiro per tutte e tre le monoposto.

Di chi la colpa?

La rabbia è salita alle stelle durante l’incidente. Vena chiusa per due minuti a tutti i tifosi. Un’occasione di riscatto clamorosa per la Ferrari è stata gettata alle ortiche. Sempre questo Verstappen a fare casini, sempre contro di noi! Ma se guardiamo attentamente la dinamica dell’incidente si vede chiaramente che questa volta non ha grosse colpe l’olandese della Red Bull. L’unica sua colpa era essere lì, non mollare mai. Ma in Formula 1 chi molla? La chiusura stessa di Vettel dimostra che Sebastian, pur giocandosi il Mondiale, non avrebbe mollato la prima posizione. La partenza a razzo di Raikkonen, anche senza incidente, avrebbe messo comunque in difficoltà il suo teammate alla prima curva, ma non credo assolutamente che avrebbe alzato il piede per dargli strada.

In Formula 1 vince chi non molla, chi ha sempre il coltello tra i denti, chi gioca tutte le carte disponibili, chi rischia anche quando sa che un ritiro potrebbe costargli una stagione intera.

La colpa è di tutti e di nessuno. Un normale incidente di gara dovuto alla voglia di primeggiare. E’ dura digerirlo, sarà durissima recuperare, ma questa è la Formula 1 e noi la amiamo per questo.

Vince Hamilton.

Euforia allo stato puro per Lewis Hamilton che come per incanto si ritrova in testa al Gran Premio di Singapore dopo due curve (5° in griglia, ndr).

Bravo e fortunato l’inglese, le condizioni umide della pista hanno dato prestazione alla sua Mercedes, consentendogli di mantenere sempre una sufficiente distanza di controllo da Ricciardo, nonostante le parecchie interruzioni con safety-car.

Ora i punti di vantaggio su Vettel salgono a 28.

Tra 15 giorni si correrà in Malesia e come sempre, ne vedremo delle belle!

 

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