ABBRACCIO ROSSONERO: MILAN, UN DOMINIO DI RIGORE

ABBRACCIO ROSSONERO: MILAN, UN DOMINIO DI RIGORE

Nella sfida casalinga tra Milan e Spal, i calci di rigore hanno sentenziato un secco due a zero in favore della squadra guidata da Montella. Nonostante il Diavolo non abbia trovato la via del gol su azione, il match, è stato totalmente a senso unico. Pur senza brillare e strafare, i Rossoneri hanno conquistato tre punti preziosissimi

Il Milan affonda la Spal per due reti a zero. Nonostante contro i cugini, la squadra di Ferrara si sia comportata egregiamente anche a livello di ritmi e gioco, contro il Diavolo, a parte qualche affaccio verso l’area Rossonera, non è mai stata realmente pericolosa. Alla voce parate, Donnarumma, ha un bello zero. Non prendere reti fa sempre bene e alza il morale, qualsiasi sia l’avversario.

Tra le note liete del match troviamo sicuramente Kessiè, monumentale, Bonucci, in costante crescita e Biglia, sempre più padrone e leader di un centrocampo orfano di un metronomo di tale portata da ormai dieci anni. Ottima anche la prova di Rodriguez, glaciale dal dischetto e rovente col sinistro. Che esterno! Da rivedere, invece, Calhanoglu, Romagnoli e l’intesa tra Silva e Kalinic. Questi ultimi hanno forse pagato la scarsa vena propositiva del jolly turco e l’assenza di Suso che sta sempre più regredendo a causa di un modulo non proprio a lui congeniale. Dispiace che lo spagnolo trovi poco spazio, ma alla fine, che conta, è solo il bene del Milan e se questo dovesse arrivare senza lo spagnolo, ce ne dovremo fare una ragione.

I giocatori del Milan festeggiano Kessiè, autore di una partita “monstre”

Il vero segreto del Milan è a centrocampo

L’arma in più di questo Diavolo rispetto alle passate stagioni è senza dubbio il centrocampo. Essere passati da Montolivo-Bertolacci-Kucka a Biglia-Kessiè-Calhanoglu o Jack, ha letteralmente trasformato la squadra. Kessiè anche ieri sera è stato inarrestabile, un carro 4×4 che quando parte non lo prendi più: tecnica e fisico fuse alla perfezione. Biglia, dal canto suo, non vanta un fisico invidiabile, anzi, ma come il buon vecchio Pirlo, sempre con le dovute proporzioni, sa sempre cosa fare e quando farlo al momento giusto. Alcuni passaggi capisci che potevano essere fatti solo dopo che l’argentino li ha compiuti. Una vera visione di gioco e di ritmi al di sopra della media. In Italia, al momento, non c’è regista migliore. Per dare invece estro e fantasia a questa mediana abbiamo Calhanoglu che, se in serata di grazia può davvero fare la differenza. Va solo aspettato dal punto di vista fisico. Nell’attesa, intanto, possiamo schierare un Bonaventura bisognoso di immettere minutaggio nelle gambe dopo il grave infortunio patito al tendine. Insomma, con un centrocampo così, sognare è lecito. Vanno solo “oliati” i meccanismi. Abbiate pazienza.

Vediamo, invece, come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: s.v – spettatore non pagante, si riposa. GUARDONE

Zapata: 6 – Partita senza troppi patemi. Sfiora il gol, ma salta più di Jordan ai tempi d’oro e schiaccia troppo il pallone. ESAGERATO

Bonucci: 7 – Che crescita. Lenta ma inesorabile. Sta, finalmente, trovando la sua dimensione nel 3-5-2 rossonero. Guida tutti alla perfezione. LEADER

Romagnoli: 5,5 – Tra i tre centrali è il meno sicuro. Da brividi l’errore in partenza e horror il giallo sul finire. Il secondo di fila. Deve limare anche il carattere, non si gioca solo col corpo. NERVOSO

Abate: 6 – Buona prova e spinta costante, sfiora anche il gol. Non avesse il piede destro al posto del sinistro, probabilmente, farebbe anche qualche assist. IMPRECISO

Rodríguez: 6,5 – Nonostante le voci su di lui in fase difensiva non fossero proprio incoraggianti, tampona un pendolino come Lazzari e offre allo stesso tempo una spinta costante. Sinistro perfetto in occasione del rigore, che giocatore! PENDOLINO

Kessiè : 7,5 – Nonostante gli avversari non fossero di prima fascia, non si può dare un voto inferiore. E’ di un’altra categoria. Togliergli la palla è impossibile e quando parte puoi solo fargli “ciao” CARRARMATO

Biglia: 7 – Ma quanto mancava un regista di questo livello? Inventa passaggi nemmeno immaginabili e dirige il “traffico” con estrema eleganza. Il tutto senza far fatica. TOP

Calhanoglu: 4,5 – Peggio della corrente. Alterna prestazioni di livello a partite orrende. Ieri sera è stata una di quelle inguardabili. Ha sbagliato tutto. ECTOPLASMA

Kalinic: 5,5 – Da limare l’intesa con Silva. Probabilmente paga la serata di letargo di Calhanoglu che non sforna nemmeno un pallone giocabile. TIMIDO

Silva: 6 – Mezzo punto in più del compagno di reparto. Frutto, solamente, di qualche tocco in meno sbagliato. La tecnica c’è ed è anche tanta, quella che manca è la cattiveria. LEGGERO

Locatelli: s.v

Bonaventura: s.v.

Suso: 6 – Entra e prova a dar la scossa. Non proprio a suo agio in un ruolo non suo. SPAESATO

Montella: 6,5 – Questo turnover sta pagando. Nonostante prestazioni non eccelse aumenta, di partita in partita, la sicurezza di ogni reparto. Bene così. MISTER

 

 

 

 

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