F1 – Gp Malesia, race analysis

F1 – Gp Malesia, race analysis

Dopo Singapore lo “sfigometro” Ferrari in Malesia supera i livelli di guardia. O forse si sta solo lavorando troppo sotto stress?

Kuala Lumpur (MYS) – A volte guardando la Formula 1 resto sconcertato. Singapore e Malesia avrebbero potuto essere due gare in cui Vettel e la Ferrari avrebbero potuto dominare in lungo e in largo. Peccato che lo “sfigometro” Ferrari ormai segna valori fuori scala. In Malesia la sensazione è stata che la vettura sia stata portata oltre il limite dello sviluppo per colmare il gap dalle Mercedes, causando seri problemi all’affidabilità in entrambe le monoposto. Ma è una semplice sensazione, non abbiamo riscontri a favore o contro questa tesi. La SF70-H c’è alla grande, i tempi in gara di Vettel hanno dimostrato che in Malesia la rossa era la monoposto da battere. Bisogna provare ad invertire questo trend negativo, magari lavorando con un pizzico di serenità e lucidità in più. Sarebbe davvero un peccato regalare ad Hamilton un campionato che potenzialmente si potrebbe decidere al fotofinish.

Il colmo è stato il contatto tra Vettel e Stroll nel giro di rientro. Io non voglio dare la colpa al giovane canadese o al deluso tedesco, ma neanche due pensionati che escono dal centro commerciale la combinano così grossa. Eddai…

La gara è stata viva, perso un sicuro protagonista come Raikkonen già prima della partenza, l’attenzione si è focalizzata sulla bella rimonta di Vettel.

Verstappen ha finalmente dato segni di maturità, sia in difesa su Bottas che in attacco su Hamilton. Ha vinto una gara pulita, senza patemi d’animo e senza troppe pressioni. Grande entusiasmo del numerosissimo pubblico “orange” al traguardo.

Mercedes in netta difficoltà sul tracciato malese, nonostante la pole ed il secondo posto al traguardo di Hamilton. Risultato “bugiardo” che sarebbe stato molto diverso se le vetture #5 e #7 non avessero avuto problemi. Difficoltà rimarcate anche dagli stessi piloti argento durante le interviste.

Classifica piloti: Hamilton 281, Vettel 247, Bottas 222, Ricciardo 177, Raikkonen 138, Verstappen 93.

Domenica prossima è già Gran Premio del Giappone!

LA FERRARI PUÒ EVITARE LA PENALITÀ?

Il cambio della rossa #5 è ufficialmente da sostituire, ma ciò che è successo domenica in pista è il primo caso nella storia, quindi il regolamento non ha una norma vera e propria per stabilire come agire.

L’incidente è stato messo sotto investigazione ma la FIA ha già comunicato che non saranno presi provvedimenti né contro Vettel né contro Stroll. Francamente punire Vettel con 5 posizioni per sostituzione del cambio per come è successo il danno sarebbe imbarazzante e avrebbe dell’incredibile, ma il regolamento parla chiaro.

L’unico modo per evitare la penalità è attaccarsi al fatto che la macchina non è giunta in parco chiuso. Quando una monoposto taglia il traguardo a fine gara e arriva al parco chiuso vengono fatte tutte le verifiche dalla FIA alle macchine. Quando invece per esempio un pilota è doppiato e taglia il traguardo con qualche giro di ritardo, la macchina non va nel parco chiuso ma viene mandata nei rispettivi box e la FIA non effettua verifiche. In questo caso la Ferrari di Vettel ha sì tagliato il traguardo ed è stata classificata, ma non è giunta al parco chiuso ed è stata portata direttamente al box.

Qui il team Ferrari dovrà giocare d’astuzia sull’interpretazione del regolamento per evitare le 5 posizioni di penalità. Sperando nel buonsenso della FIA dato che non è stato un guasto causato da un problema meccanico ma da un incidente in cui la Ferrari non ha responsabilità.

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