Dal quartiere veronese: il pomeriggio è troppo Azzurro per te

Dal quartiere veronese: il pomeriggio è troppo Azzurro per te

Sacrificio. Gavetta. Sudore. Questi sono i tre elementi che hanno permesso a Roberto Inglese di essere chiamato a vestire quel colore azzurro tanto ambito per due gare decisive.

Meritocrazia, non altro

L’infortunio capitato a Belotti ha sicuramente favorito la convocazione del centravanti pugliese, ma di certo non si può affermare che non sia meritata.

I numeri non sembrano essere propriamente dalla sua parte, ma chi di calcio ne capisce ha saputo premiare i punti forti di Inglese.

15 reti in quasi 70 apparizioni in massima categoria per uno che calca questi palcoscenici da un paio di stagioni non sono male, ma nemmeno un’enormità, però sono le caratteristiche tecniche che Ventura ha carpito.

Chi non vorrebbe avere in rosa un attaccante che al minuto 87 del match (vedi partita con la Fiorentina) recupera un pallone presso la bandierina della propria metà del campo, per poi tornare a lottare in zona offensiva qualche attimo dopo?

Per chi non l’avesse capito la domanda è retorica.

Sicuramente non rappresenta l’archetipo del bomber di razza, ma si parla di un calciatore che fa del sacrificio la sua arma migliore e che quando gli capita la palla buona il più delle volte insacca.

Match cruciali per Ventura

Quelle contro Macedonia e Albania sono due gare decisive ai fini della qualificazione alla prossima fase finale dei Mondiali in Russia.

C’è da difendere un secondo posto che permetterebbe di giocare lo spareggio e c’è da sperare in un passo falso spagnolo, cosa purtroppo molto improbabile.

Contro queste due formazioni sulla carta inferiori agli Azzurri, Inglese potrà rivelarsi utile alla causa, anche a partita in corso, sfruttando magari il calo fisico avversario.

Che la fortuna ti assista “Bobby”

I tifosi gialloblu seguiranno con maggior interesse i prossimi due incontri, nella speranza di vedere con la casacca a cui tutti ambiscono uno dei propri beniamini.

Da aggiungere c’è solo un grosso in bocca al lupo Roberto, Chievo è tutto con te!

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