Il delfino biancazzurro: Del Sole splende su una squadra opaca

Del Sole, unica nota lieta del Pescara

Il delfino biancazzurro: Del Sole splende su una squadra opaca

Ferdinando Del Sole è la nota più lieta della vittoria di Carpi, la prima dopo sei giornate. La squadra in questo periodo ne ha passate di tutti i colori. La rete di Capone è bastata ad avere la meglio sui padroni di casa e a chiudere inviolata la porta per due gare di fila. Forse un record per Zeman.
Questa squadra, però, non ha ancora le stimmate del suo allenatore.

Azione alla Zeman, poi

l’azione che ha portato alla realizzazione di Capone è senza dubbio un’azione da squadra di Zeman. Peccato che, prima e dopo non si sia ripetuta. I tifosi aspettano pazientemente, ma la verità è che c’è ancora da lavorare. Certo, aver chiuso la seconda gara consecutiva con il “clean shoot” fa piacere. Eppure, per un tecnico che preferisce vincere 5-4 che 1-0, forse quello di Carpi è il peggiore dei successi.
Ci si può consolare, però, con la crescita del centrocampo. Coulibaly ha fatto forse la miglior gara in stagione, Kanoutè si è rivelato una bella sorpresa.
Soprattutto, però, è Del Sole quello che sta meravigliando. Il prodotto del vivaio abruzzese, risplende su una squadra opaca e assai poco emozionante. Il suo contributo è quello che fa più sperare.

Del Sole insegni agli altri

Del Sole dovrebbe insegnare ai compagni come si attuano gli schemi di Zeman. Il ragazzo, che, ovviamente Sebastiani ha già venduto, si sta dimostrando determinante. Senza di lui la squadra varrebbe veramente poco. In questo momento è l’unico insostituibile.
La verità è che, la differenza tra le gare di Cremona e Carpi, l’ha fatta un gol. Per il resto, poca, pochissima cosa. Ora c’è il Cittadella, reduce dal ko interno con l’Entella.
Si attendono ancora risposte che non arrivano. Intanto il tempo scorre. Riuscirà Zeman a far tornare il calcio spettacolo in una città che attende la “Grande Bellezza” da troppo tempo?

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