Effetto Castori: il Cesena batte lo Spezia e torna a respirare

Cesena-Spezia

Effetto Castori: il Cesena batte lo Spezia e torna a respirare

Il Cesena conquista 3 punti fondamentali contro lo Spezia (1-0) al termine di una partita poco spettacolare e lascia l’ultimo posto in classifica

Contava solo il risultato ieri sera: il Cesena infatti doveva assolutamente vincere, per potersi rialzare dopo le pessime prove contro Cittadella, Ascoli e Pro Vercelli, che inevitabilmente avevano condotto all’esonero di Andrea Camplone. Vincendo 1-0 contro lo Spezia, i bianconeri ora guidati da Fabrizio Castori sono stati in grado di reagire e di risollevarsi da uno dei momenti più negativi nella storia recente in cadetteria.

Non si può certo dire che la partita del Dino Manuzzi sia stata bella o piacevole e certamente nemmeno ricca di emozioni. Il momento topico del match dopo 25′ di “moccoli” e sbadigli: i romagnoli passano in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il primo della partita, grazie a Schiavone, abile ad infilare in fondo al sacco un pallone allontanato malamente dal portiere ospite Bassi. A quel punto, il Cesena, galvanizzato dal vantaggio, cerca il raddoppio, ma sia Jallow che lo stesso Schiavone rispolverato in regia, sono imprecisi al momento di concludere. Solo nel secondo tempo lo Spezia prova a reagire, ma confeziona solo una nitida palla gol, quella di Ceccaroni, sventata dal ritrovato Agliardi con i piedi. Nei minuti finali entra anche la stella Gilardino, ma il Cesena resiste con qualche affanno al forcing finale dei liguri e porta a casa 3 pesantissimi punti.

E’ evidente, la prestazione del Cesena è stata tutt’altro che eccezionale, probabilmente contro l’Avellino si era giocato meglio, ma una cosa è certa: oggi i ragazzi hanno finalmente giocato con il cuore, lottando su ogni pallone e sudando la maglia come si deve! Alla buon’ora, dopo quasi due mesi, si è vista una squadra combattere insieme, giocare per i propri tifosi e per il proprio allenatore, sempre pronto ad incitare e caricare il gruppo dalla panchina.

Un allenatore come Castori, acclamato dal pubblico e non demotivato o svuotato dalle vicissitudini di calciomercato. Il mister sta provando a trasformare un gruppo che aveva dimostrato di essere tremendamente povero dal punto di vista caratteriale in una squadra affamata, cattiva e consapevole dei suoi (pochi) mezzi. Che fine ha fatto la “peggior difesa del campionato”, vista nelle scorse partite? Ieri sera la linea a quattro col ritorno di Perticone a destra ha fatto davvero bene, commettendo pochissimi errori, eccezion fatta per l’entrata di Fazzi che con un arbitro più severo sarebbe costata molto cara al Cesena. Il centrocampo ha combattuto su tutti i palloni, pur peccando di tantissima imprecisione in fase di impostazione, ma almeno è stato solido e compatto. Sottotono invece l’attacco: Jallow è stato lasciato troppo spesso da solo ed è risultato sprecone, mentre Laribi, liberato dai compiti di regia, ha ben figurato a tratti (soprattutto nella ripresa dopo un primo tempo aninimo).

Pochi dubbi in proposito: per salvarsi, il Cesena dovrà essere estremamente concreto, proprio come lo è stato ieri sera. Rassegnamoci, la lotta sarà più importante del bel gioco…


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it
Testo di Matteo Magnani – Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

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