La Var "esonera" Montella

La Var “esonera” Montella

Il Milan non sa più vincere. Da quattro partite in campionato, i Rossoneri, non raccolgono l’intera posta in palio e nell’ultima uscita casalinga perdono altri due punti per la corsa all’Europa contro il Genoa. Mentre davanti fanno a gara a chi segna di più, il Milan si attacca a patetiche scuse pur di giustificare una situazione diventata oramai imbarazzante.

Montella cercava disperatamente il “turning point” della sua carriera e forse, finalmente, lo ha trovato. Minuto 22: Chalanoglu calcia una punizione in area genoana e Bonucci pensa bene di “prendere posizione” rifilando una gomitata, stile MMA, al povero Rosi che si ritrova il sopracciglio lacerato. Il Var Mazzoleni comunica all’arbitro triestino che Bonucci va espulso; Giacomelli esegue e il Milan giocherà per 70 minuti in dieci senza il suo capitano.

Partita abbastanza noiosa per il restante minutaggio e uno 0-0 portato a casa dalla compagnia di Juric che a noi non serve assolutamente a niente.

La Var stende il Milan e Bonucci

Dopo aver analizzato in poco più di due righe novanta minuti di noia vorrei puntare i riflettori su quello che doveva essere l’uomo in più del Milan, ma che i realtà si sta dimostrando un “cavallo di Troia” mandato dalla Juve a rovinare i piani di Fassone e Mirabelli.

Mio caro Bonucci ma dove sono questi benedetti “equilibri” che dovevi spostare? Mi sembra che il nuovo capitano del Milan si sia preso troppe responsabilità tutte insieme e si sia, al contempo, montato un po’ la testa. Questi equilibri di cui tanto si parla non ci sono e, inoltre, pare che bisogna crearli da zero. Giocatore sicuramente di altissimo livello e di forte personalità, Bonucci dovrebbe capire che prima di indossare quella fascia c’è un percorso che va seguito tappa per tappa.

Nel Milan la fascia non ti viene consegnata dalla società, ma sono gli stessi compagni di squadra a riconoscerti l’autorità e a darti il “permesso” di guidarli in campo. Bonucci tutto questo iter non l’ha seguito. Da inizio campionato ha sempre vacillato e mai convinto del tutto, arrivando al culmine ieri pomeriggio con il rosso rimediato e la certezza di saltare la Juve nel big match di sabato.

Bel lavoro!

Finché non vince qualcosa a Milano sarà sempre Paolo l’ultimo vero capitano.

La Var esonera Montella.

Altro aspetto, a parer mio, ridicolo del momento del Milan è l’atteggiamento di società e allenatore.

Montella ormai è sul baratro e basterebbe soffiare per buttarlo giù. Ultimo atto della commedia chiamata Milan è stato lo sfogo contro la Var in tv. L’allenatore campano, non solo ha dichiarato che Bonucci non andava espulso, ma ha anche avuto il coraggio di dire che il Var non aveva concesso due rigori al suo Milan che avrebbero potuto cambiare la stagione e la sua carriera.

Più che uno sfogo, a me è sembrato un patetico tentativo di salvare capra e cavoli e tenersi stretto quella panchina che comincia a bruciare.

Neanche la dirigenza sembra avere le idee chiare…

Fassone a inizio stagione aveva fissato come obiettivo minimo la Champions (dopo la figuraccia a Genova va in tv a dire che queste cose al Milan sono inaccettabili e che qualcuno pagherà). Strano però che all’ennesimo fallimento di Montella la dirigenza continua a dare fiducia al mister

Le cose sono due: o non lo esonerano perché sul mercato non ci sono alternative valide, oppure nemmeno loro sanno cosa bisogna fare in questi momenti. Il Milan sembra un cantiere dove i lavori stentano a decollare perché l’architetto non riesce a comunicare con il geometra che, a sua volta, non sa comunicare con gli operai.

Situazione oserei dire grottesca.

La prossima puntata non si farà attendere e Mercoledì a Verona (campaccio in ogni senso possibile) il Milan affronta il Chievo uscito vittorioso dal derby e in piena fiducia.

Se dovessimo fallire l’obiettivo minimo dovrà essere la salvezza?

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