Il biscione nerazzurro

Un inizio promettente per un campionato da protagonisti

Il biscione nerazzurro: Un inizio promettente per una grande stagione

La classifica dice  terzi a 30 punti, ad un punto da Juve e due da Napoli, ma nell’attesa dei recuperi di Lazio e  Roma.

Il biscione nerazzurro: abbiamo perso l’occasione di agganciare il Napoli al primo posto, ma sapevo che contro il Toro sarebbe stata dura.

Abbiamo però  reagito da grande squadra, riuscendo a raddrizzare una partita che sembrava già persa, rimandando a data da destinare l’appuntamento con la prima sconfitta.

Ma se Roma e Lazio dovessero vincere il recupero scivoleremmo ai margini della zona Champions.

Il biscione nerazzurro: Essere primi secondi o quinti al momento conta poco, finché questa classifica, livellata verso l’alto, continua ad essere così corta.

L’importante è esserci , impensabile sarà mantenere questo ritmo, la media punti sarà inevitabilmente destinata a scendere e, molto probabilmente, vincerà la squadra più costante.

A costo di essere ripetitivi, l’assenza degli impegni europei nel lungo termine sarà un vantaggio.

Il biscione nerazzurro: Che gli impegni europei rappresentino un ostacolo sul campionato non lo scopro di certo io.

Juve , Napoli e Roma sono sicuramente più attrezzate, ma con il mercato di gennaio potremmo colmare o ridurre il gap potenziando la nostra panchina.

La dirigenza valuterà, se la situazione attuale dovesse mantenersi stabile, l’obbiettivo conclamato sarà in primis la riconquista della zona champions.

Ma la parola scudetto non si potrà mai nominare?

Il biscione nerazzurro: Io la nomino anche adesso, la dirigenza al momento non ci pensa o fa finta di non pensarci, sicuramente aspetta a valutare, la squadra è giovane e la sua tenuta sarà da vedere nel corso dei mesi.

Sicuramente il nostro Mister, con il suo lavoro quotidiano, è stato fondamentale ad infondere compattezza solidità ottimismo  ed anche una mentalità vincente.

Non siamo più l’accozzaglia di giocatori dell’anno scorso dove ognuno giocava solo per se stesso, quest’anno lo spirito è cambiato e i giocatori giocano per la squadra.

Anche i due pareggi acciuffati contro Bologna e Toro hanno mostrato le nostre qualità caratteriali, l’anno scorso partite così le avremmo perse

Il biscione nerazzurro: Le trasferte di Roma e Napoli ed il Derby hanno dimostrato le nostre qualità, ma anche l’anno scorso l’Inter disastrosa di De Boer vinse contro la Juve.

Le grandi squadre si valutano nella loro continuità, non nelle singole partite e la classifica parla chiaro.

L’Inter di Spalletti mi sta ricordando nella rabbia e nella determinazione quella di Josè Mourinho nell’anno del triplete.

Ma analizziamo l’inizio della stagione nerazzurra in numeri

Il biscione nerazzurro: La nostra Inter ha ottenuto 30 punti grazie a 9 vittorie e 3 pareggi, è insieme al Napoli l’unica imbattuta del campionato.

E’ il quinto miglior attacco con 23 gol dietro a Juve Napoli Lazio e Samp  con una media realizzativa  di 1,91 gol a partita ma è la terza miglior difesa dietro a Roma e Napoli con soli 9 gol subiti, equivalenti a 0,75 a partita.

Apparentemente potremmo risultare deficitari dal punto di vista realizzativo.

Il biscione nerazzurro: Scendiamo nel dettaglio, a differenza delle altre squadre non abbiamo mai vinto con inutili goleade.

A parte lo 0 a 0 di Napoli, abbiamo sempre realizzato almeno un gol per partita.

E con la difesa? Come siamo messi?

Il biscione nerazzurro: In cinque incontri su dodici (il 41% del totale) non abbiamo subito reti in altri cinque incontri ne abbiamo subita una.

Abbiamo subito due gol solo nelle partite vinte contro Milan e Samp  (e in quest’ultima a risultato acquisito),  possiamo quindi definirci  più solida a livello difensivo.

L’importante sarà tenere il passo e non sprecare energie.

Il biscione nerazzurro: La squadra sta vincendo da Inter del Trap e questo è buon segno.

Prima di tutto non subisce e poi colpisce grazie ad un goleador eccezionale come Icardi e ad un campione come Perisic che mi ricorda in molti tocchi il grandissimo Bec

Ed ora, nell’attesa del difficile incontro contro la Dea, mi rilasso  nella domenica di riposo e penso alla nostra nazionale.

Intanto leggo la classifica che ci vede nelle posizioni di vertice e mi godo i 2,5 punti di media a partita, l’imbattibilità, gli 11 punti di vantaggio sui cugini, e  canto “Pazza Inter Amala”

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