MotoGp – Rendiamo grazie a Dovi

(è cosa buona e giusta)

MotoGp – Rendiamo grazie a Dovi

La stagione 2017 è giunta all’epilogo. Chi ha sorpreso in positivo, in negativo e chi ha dato conferme. Sorpresa Dovizioso, spaziale Marquez

Valencia (ESP) – Terminato il Mondiale, terminata anche la due giorni di test per verificare alcuni particolari per il 2018, è giunto il momento dei bilanci di fine stagione.

E’ stato un campionato strano, dominato nella prima parte dalla Yamaha di Maverick Viñales. Le premesse erano davvero brillanti per il giovane spagnolo, ma nello sviluppo della M1 qualcosa non ha funzionato. Dopo il Mugello la Yamaha ha vissuto una crisi senza precedenti.

A Marc Marquez, partito in sordina, non è parso vero e da puro cannibale è riuscito ad inanellare una serie impressionante di vittorie e piazzamenti utili. Risultati che avrebbero potuto chiudere il Mondiale con diverse gare d’anticipo se non si fosse messo di traverso l’italiano che forse nessuno si aspettava.

Andrea Dovizioso, vicecampione del Mondo 2017

Questa volta non è Valentino Rossi, ma un certo Andrea Dovizioso. Si, proprio il trentunenne forlivese, colui che doveva fare il galoppino di Jorge Lorenzo in Ducati.

Un’annata stratosferica per Andrea. Sportivamente cattivo, ma allo stesso tempo calcolatore, freddo, deciso. Mai una parola fuori posto (come è nel suo stile, ndr), mai una polemica, solo tanto cuore e tanta grinta in pista. Per ben due volte è riuscito ad avere la meglio all’ultima curva su Marquez. Per ben sei volte è salito sul gradino più alto del podio. Purtroppo il tredicesimo posto in Australia è stato fatale per la classifica finale e sicuramente non per colpa sua, ma il Dovi ci ha comunque provato fino alla fine, vincendo in Malesia.

Top e flop

E’ stato un grande Mondiale, un duello inaspettato ma molto gradito. Peccato per la non positiva stagione di Rossi (complice anche l’infortunio alla gamba), vincente soltanto in Olanda.

Pessima la stagione delle Suzuki, irriconoscibili rispetto al 2016. Ottimi per tutta la stagione Zarco (Yamaha Tech 3) e Petrucci (Ducati Pramac), vere spine nel fianco per tutti i top driver.

Si attendono ora le nuove moto, i nuovi motori e i nuovi stimoli. Marquez guida sempre da fenomeno (anche nei test) e per provare a batterlo bisogna dare il 110% come ha fatto Dovi quest’anno e noi che amiamo questo sport non possiamo dire altro che GRAZIE DOVI!

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