L'Italia cede nettamente anche contro il Sudafrica

Italia-Sudafrica 2017

L’Italia cede nettamente anche contro il Sudafrica

Il successo contro Figi aveva un po’ illuso, poi sono arrivate le pesanti sconfitte con Argentina e Sudafrica: nel 2017 sono ben 11 le sconfitte in 12 match

L’Italrugby aveva iniziato benino i Test Match di novembre, superando 19-10 Figi a Catania (vedi L’Italia supera Figi e finalmente torna alla vittoria), ma poi il livello delle avversarie si è drasticamente alzato e non c’è stato nulla da fare contro l’Argentina a Firenze sabato scorso e ieri a Padova contro il Sudafrica. E così il 2017 si chiude con uno score estremamente preoccupante, una vittoria e ben undici sconfitte, una sequanza negativa iniziata a febbraio con il “cucchiaio di legno” nel 6 Nazioni, proseguita con i Test Match di giugno e conclusasi con il 35-6 incassato ieri all’euganeo dagli Springboks, che segue il 31-15 patito sette giorni prima dai Pumas.

E dire che con l’avvento dell’irlandese Conor O’Shea sulla panchina azzurra alcune cose buone si sono anche viste. Come dimenticare infatti il clamoroso ed indimenticabile 20-18 con cui esattamente un anno fa gli Azzurri superavano per la prima volta nella storia il Sudafrica… Però, se si vuole competere con le migliori, serve una continuità di rendimento che l’Italia non ha mai trovato, nonostante un buon avvio di stagione per le nostre franchige nel PRO14. Concluso questo trittico di impegni internazionali, occorre concentrarsi sul 6 Nazioni 2018, nel quale l’Italia dovrà provare a vincere almeno una partita per non precipitare nel ranking mondiale (attualmente siamo al 13° posto) e non continuare ad alimentare la voce di coloro che ci vorrebbero fuori dal Torneo, magari a beneficio di Georgia o Romania.

Se la partita di Firenze contro l’Argentina aveva visto l’Italia in partita per 65′, giocati alla pari con i Pumas prima del break decisivo nel finale, a Padova contro gli Springboks non c’è stata partita e dopo appena 5′ di apparente dominio azzurro, pallone, territorio e punteggio sono definitivamente passati nelle mani dei nostri avversari che hanno realizzato ben 5 mete (tutte trasformate da Pollard, il man of the match) per il pesante 35-6 finale (due piazzati di Carlo Canna nel primo tempo per l’Italia).

L’auspicio è che questa batosta segni il punto di inversione e che nel prossimo 6 Nazioni si possa vedere una formazione competitiva per tutti gli 80′, contro avversari che nel frattempo non sono certo rimasti a guardare e sembrano essersi ulteriormente allontanati dal nostro livello, con la sola eccezione, forse, della Francia che ancora manifesta tantissime difficoltà, mentre la Scozia è la grande sorpresa di questi Test Match, nei quali ha superato Samoa, ha fatto tremare gli Allblacks fino all’ultimo secondo e distrutto l’Australia nel test conclusivo.


Immagine tratta dal sito www.federugby.it

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