Alla conquista dell'Europa

Milan: un “Fiume” di problemi

Come D’Annunzio nel lontano 1919, domani il Milan tenterà la conquista di Fiume, giocando in Europa in terra slava. Più o meno la formazione che andremo ad affrontare avrà lo stesso spessore tecnico del Benevento e questa volta vorrei evitare figuracce.

A voi sembrerà una posizione un po’ troppo pessimista la mia, ma i precedenti sapete che mi danno ragione. Già all’andata facemmo fatica e rischiammo di resuscitare anche questi 11 poveracci che in Italia farebbero fatica a trovare posto nel Poggibonsi.

Domani serve una prestazione di tutt’altro genere di quella vista a Benevento (sempre che di prestazione si possa parlare). Non voglio nemmeno prendere in ipotesi l’idea di non vincere. Abbiamo tutte le carte in regola per fare una partita degna di tal nome e, finalmente, di mostrare che non siamo completamente da buttare.

Ragazzi giochiamo sereni!

Possiamo giocare con la tranquillità del primo posto nel girone e con la certezza aritmetica della qualificazione. Nessuno ci corre dietro e nessuno può impensierirci. Dalle informazioni che ho letto riguardo alla formazione, però, vedo che sto cacchio di 3-5-2 non vogliamo proprio togliercelo dalle scatole.

In difesa rivedremo Paletta che, grazie al Cielo, andrà via a gennaio; spazio anche per il giovane Zanellato sperando che dia un po’ di vivacità in quel cimitero galleggiante che è il centrocampo rossonero; e in attacco spazio al “dinamico duo” Cutrone-Silva.

Detto ciò, non mi interessa chi scenderà in campo (per me potrebbero giocare anche Gianni e Pinotto); l’importante è togliersi di dosso questa polvere che si è accumulata da tempo. E’ talmente tanta, però, che non si toglie con la sola passata della mano; bisogna star lì con la voglia a strofinare per far tornar lucido tutto l’ingranaggio. Bisogna sudare.

Caro Gennarino

per la prima volta tornerai in Europa con il tuo Milan. Questa volta li guiderai dalla panchina e non potrai lottare con loro. Non oso immaginare cosa sentirai. Non è l’Europa che conosci tu, però. Non è l’Europa dei grandi, quella che tu hai vinto due volte; è la sorellina minore che comunque, se corteggiata a dovere, dà il consenso per accedere alla più importante. Tu sai come si vince in questi frangenti, quindi dimostra che “il Milan ai milanisti” è un principio sempre vincente.

Fammi credere che Benevento è stato solo un incubo. Grazie

Ci facciamo i chilometri, superiamo gli ostacoli, col Diavolooooo in fondo al cuoooooor.

 

 

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