Editoriale nerazzurro - Vogliamo undici Leoni nella tana degli Agnelli!

Sabato sfida ai gobbi da primi della classe

Editoriale nerazzurro – Vogliamo undici Leoni nella tana degli Agnelli!

Svegliarsi questo lunedì mattina è stato fantastico. Primi in classifica. Icardi capocannoniere e Perisic tornato devastante. Con la sua prima tripletta nerazzurra ci ha portato lì, in vetta. Sulla carta il Chievo era un avversario facile da domare, ma sappiamo che le partite vanno sempre giocate e che ogni risultato non è mai scontato.

LA FORZA DEL GRUPPO – L’Inter giocava contro una serie di fattori e nella partita che avrebbe potuto sancire la maturità nerazzurra il risultato è stato strabiliante. Un dominio assoluto. Numeri impressionanti.

Un Chievo ridimensionato e mai messo nelle condizioni di entrare in partita. Lo ha ammesso anche Maran, il risultato è stato di certo figlio dei demeriti dei suoi, ma soprattutto dei meriti dell’Inter.

Questi meriti hanno più di un nome, anche se il principale resta quello di Spalletti.

Il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, classifica e primato parlano per lui. Poco importa se la stampa cerca inutili paragoni con i tecnici vincenti del passato neroazzurro, poco importa se nei salotti televisivi (in cui si parla di tutto tranne che di aspetti di calcio tecnico) si “sminuisca” il valore del suo lavoro dicendo che “se ne parla bene perché vince…”. Poco importa se ancora si discute del rapporto con Totti e a Roma c’è chi lo “odia”… eppure anche nella Capitale il suo lavoro è stato più che ottimo.

Sfogliando le pagine del libro nerazzurro troviamo: Perisic. Tre gol per regalare il primato ai nerazzurri. Per regalarsi la vetta della classifica. Apparso in calo nelle ultime giornate il croato ha messo in campo una prova maiuscola. Speriamo sia ancora caldo per la trasferta a Gobbiland. Magari proprio come in questa foto…

Icardi. Il capitano nerazzurro ha raggiunto la top ten dei cannonieri più prolifici in nerazzurro. La sua media (ne parlavo qualche settimana fa) è impressionante e non ha intenzione di fermarsi. La scalata ha appena avuto inizio e la voglia di vincere con questa maglia non gli è mai mancata. Ah già, peccato che andrà a vincere qualcosa a Madrid. Il Real lo ha già strappato per poche lire…

Santon. Altra prova interessante la sua. Grandissimo il recupero attuato dall’ex canterano nerazzurro.

Candreva, ad oggi il miglior assist man della serie A.

Brozovic, titolare vista l’indisponibilità di Gagliardini e Vecino e autore di una partita strepitosa. Menzione anche per Joao Mario, buona la prova del portoghese e soprattutto Ranocchia. Il difensore umbro è un altro di quei giocatori rigenerati dalla cura Spalletti. Pericolosissimo in area avversaria e attento e diligente dietro. E pensare che c’è ancora chi lo deride e lo prende in giro.

Poi Skriniar, che dire dello slovacco che non sia già stato detto? Il suo gol è qualcosa di impressionante. Recupera palla, fa 60 metri per correggere in tuffo di testa il cross di Candreva.

Non solo singoli, ma anche un GRUPPO molto valido. Un collettivo coeso, che cresce di partita in partita.

La sfida interna di domenica nascondeva più di una insidia, ma l’Inter è stata PERFETTA. Non era facile vincere dopo lo stop interno del Napoli. Non era facile scendere in campo dopo aver visto Brignoli, portiere del Benevento, mettere alle spalle del collega dei cuginastri la palla del pareggio a pochi secondi dalla fine. Si giocava con una doppia responsabilità. Per la testa della classifica e per evitare figure ridicole dopo aver sbeffeggiato alla grande i milanisti. Serviva vincere per superare il Napoli e affondare ancora di più il Milan, una accozzaglia di giocatori denominata “squadra” che sembra essere sempre più in versione “Le Comiche”.

Serviva vincere per preparare al meglio la sfida di sabato sera contro “quelli là”.

IN VISTA DI SABATO SERA – Ci temono. Questo è ufficiale. In quel di Torino stanno ricaricando le pile e sperano nel doppio colpaccio, mettere fine anche all’egemonia nerazzurra dopo aver arrestato la corsa del Napoli. In mezzo la qualificazione agli ottavi di Champions. Un cammino che ha portato i bianconeri alle spalle del Barcellona, che non ha fatto l’Udinese e non ha regalato proprio niente allo Sporting, giocando e vincendo sportivamente la sua partita. Il resto l’ha fatto la Juventus, cogliendo il successo in Grecia e assicurandosi di diritto l’accesso alla fase ad eliminazione diretta. Chapeau! Complimenti ai bianconeri, ma sabato sarà tutta un’altra storia.

Tra pochi giorni andremo al “Gobbi Stadium” e la tensione è già alta. Loro ci temono. Hanno paura. Ma non tanto loro, ma quanto i loro tifosi. Basti sentire le parole di questo… hmmmm… non saprei come definire il soggetto… fate un po’ voi e guardate da soli questo video. Visto? Sentito?

Hanno paura. Ci temono. E sapete perché? Perché siamo tornati. Perché grazie alla tecnologia la loro ONNIPOTENZA viene messa in discussione, perché, a sentire certi fenomeni, senza l’ausilio tecnico i gobbi sarebbero stati primi in classifica! Avete capito?

Hanno, praticamente, ammesso che senza il VAR avrebbero primeggiato anche quest’anno! RIDICOLI!

Eppure avrei voluto sottolineare l’importanza del match a Gobbiland senza cadere nella provocazione, senza per forza aizzare i toni, ma sentire certe frasi, leggere commenti di alcuni giornalisti che sperano negli infortuni di alcuni nostri giocatori. Che dire? Meglio tacere per evitare di affondare nel loro stesso “stile”, anche perché nella filosofia del “vincere è l’unica cosa che conta” è consentito praticamente tutto. Lo fanno da anni.

È un po’ come se nel pugilato uno dei due atleti potesse colpire sotto la cintura, mentre l’altro fosse costretto ad attenersi alle regole. Con loro è sempre stato così.

Hanno vinto, pur dimostrando la loro forza, anche oltre il loro reale valore, ma oggi non è più così. Oggi gli episodi non sono tutti a tuo favore. Oggi (quasi) nessuno può regalarti niente e il risultato è lampante.

Eppure avrei voluto fare i “complimenti” ai nostri futuri avversari per la difficile vittoria ottenuta su un campo difficile come quello di Napoli. Avrei voluto “premiare” in qualche modo gli sforzi fatti dalla formazione di Allegri e questa ritrovata mentalità vincente, che hanno dimostrato di non aver mai perso e che è venuta fuori anche al San Paolo. Avrei voluto mettere in evidenza gli spunti interessanti di questo GobbiInter di sabato sera. Di come, spero, possa essere una bella partita tra due squadre che dimostrano di essere quadrate e con idee abbastanza chiare.

Avrei voluto sottolineare la forza dei gobbi, perché sulla carta sono molto più avanti rispetto a noi, il cui unico vantaggio sarà quello di essere più “riposati” non avendo avuto impegni in mezzo alla settimana. Al massimo avrei potuto scrivere che mi auguro di trovare una J****** stanca mentalmente e fisicamente. Una squadra che risentirà delle scorie della Champions, sommate a quelle di Napoli. Ma mai priva dei suoi uomini migliori, perché queste sfide vanno affrontate con i MIGLIORI in campo.

Non dirò nulla di tutto ciò e mi augurerò di trovare solo una squadra in forma, che abbia ripreso energie, capace di scendere in campo senza alcuna, eventuale, scusante.

Poi vorrei – di contro – un’Inter assatanata. Una Inter con il sangue agli occhi. Una squadra che scenderà in campo per chiudere tutte le fogn… pardon!… bocche che si sono aperte in questa settimana. Chiedo troppo? Vorrei una partita di calcio vera, spettacolare e soprattutto LEALE!

Mi aspetto di vedere undici guerrieri e un unico risultato, perché è arrivato il momento di chiudere i conti con certi personaggi. Hanno parlato fin troppo. Ci hanno deriso fin troppo e continuano a farlo. Hanno paura di noi e dobbiamo andare a casa loro e dimostrare la nostra Forza, colpire così come abbiamo fatto fino ad oggi, non cedere nulla all’avversario e mantenere salda la nostra striscia positiva.

NON E’ SOLO UNA PARTITA DI CALCIO – Con loro non lo è mai stata. Non è mai una sfida banale. Per anni siamo stati nelle fogne (Cit.), abbiamo osservato da spettatori troppo a lungo gli altri esultare, oggi dobbiamo dimostrare – ancor di più – il nostro vero valore.

Fin qui il lavoro di questo gruppo è stato superlativo, ma manca ancora un qualcosa. Il lavoro del mister ha stupito tutti ed è ben oltre le aspettative di ognuno di noi, ma non è del tutto completo.

A pochi giorni dalla sfida contro gli scoloriti chiediamo un ulteriore sforzo a questi ragazzi, a questo meraviglioso gruppo: La vittoria!

Non possiamo permetterci di perdere contro di loro. Non sarà una sfida facile, ma vogliamo in campo la migliore Inter della stagione. Chiudiamo qualche bocca e regaliamoci questi tre punti.

Avanti Inter, avanti Spalletti… noi vogliamo undici leoni in campo e facciamo in modo che loro siano undici agnellini.

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