"Povero" Donnarumma, che pena mi fai

Abbraccio Rossonero: Gigio, va a scuà ‘l mar!

Donnarumma e Raiola: chi li conosce li evita

Nemmeno sei mesi e ci troviamo di fronte ad una situazione, se possibile, ancora più vergognosa rispetto a quella vissuta quest’estate tra il Milan, Gigio e il suo procuratore Raiola.

Secondo quanto comunicato da Donnarumma tramite il suo manager italo-olandese, il Milan avrebbe fatto firmare il contratto per il rinnovo sotto una “minaccia morale-psicologica” rivolta al giovane portiere. In effetti, passare da una retribuzione annua di poco più di 100.000 euro ad una di oltre 6.000.000 netti, può accadere solamente sotto tortura. Poco importa se la società ha accontentato tutti i suoi capricci, i suoi desideri e le sue richieste. Anche la più assurda: portare suo fratello Antonio che militerebbe tra i dilettanti non avesse un fratello come Gigio, per fare il terzo portiere Rossonero. Eresìa pura.

Non mi interessa se lui è giovane, se lui è una promessa o se lui è figlio di Odino. E’ un ragazzo di nemmeno 20 anni che si permette di tacere sempre di fronte a certe dichiarazione riportate, che non conferma e tanto meno smentisce. Una cosa è certa: per quanto potrai mai essere grande tra i pali, caro Donnarumma, fuori, sei molto piccolo. Difendi il Milan, a breve la Nazionale, prendi sei milioni l’anno e sei l’idolo di tutti i ragazzini. Tu non sei semplicemente tenuto a fare chiarezza, tu hai il DOVERE di fare chiarezza!

In fondo sei solo un adolescente che ha avuto una delle fortune più grandi che oggi si possano avere. Hai talento a giocare a calcio e sei già in una squadra di blasone impareggiabile. Perchè tutti questi tira e molla, perchè tutta questa avarizia e questi giochetti meschini? Ma soprattutto: perchè parli sempre tramite Raiola? Le uniche tue uscite sono state relative a stress post campionato e il famoso “hacker” che ti avrebbe rubato l’account. Ti rendi conto?

Caro Gigio, il dado è tratto

Pesante striscione verso Gigio e il fratello

In aggiunta a tutto questo, dopo la partita di ieri sera in cui Gigio è stato pesantemente contestato, la strada è una sola: allontanarsi da Raiola per tentare di ricucire lo strappo con la società ma soprattutto con la tifoseria.

Avere un portiere “odiato”, anche se dobbiamo ammettere che questo non è altro che il “frutto” della pessima gestione del ragazzo da parte di Raiola, il quale comunque non si sottrae ai comandamenti del proprio procuratore, non fa bene alla società, al gruppo, ma anche a Donnarumma stesso. O si crea uno “strappo” tra il nostro portiere e l’agente italo-olandese, o le strade del Diavolo e di Gigio si dovranno, per forza di cose, separare.

Di sicuro la situazione non è facile e la tensione è alle stelle. Anche Mirabelli nel post partita è stato chiaro: “non ci faremo prendere per il collo da nessuno”. A buon intenditor…

Passano i mesi ma i problemi con Raiola son gli stessi: Raiola tiene il Milan in ostaggio

 

 

 

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