Che scandalo! L'urlo dei VARisti a targhe alterne

Che scandalo! L’urlo dei VARisti a targhe alterne

Due partite con errori arbitrali a favore della Juve e subito i beceri tifosi antijuventini urlano allo scandalo. Tutti forti all’urlo di ladri e di campionato falsato. Ma è davvero così? La Juve è veramente favorita dagli arbitri? E il VAR non era la soluzione per garantire la regolarità del campionato? Non era la garanzia per i più deboli? Non sarebbe stata la fine dell’egemonia della Juve? È cambiato molto, ma non è cambiato assolutamente niente.

Era stata accolta come la panacea di tutti i mali del calcio nostrano. Niente più furti, niente più soprusi. Non è andata letteralmente così. O meglio, è andata così fino a quando a beneficiare degli errori del VAR non è stata la Juventus. Allora, tutto andava bene e il VAR era perfettibile ma stupendo. Sono bastate un paio di partite a far gridare allo scandalo, per far cadere tutte le certezze sul VAR e far ripiombare la classe arbitrale nel sospetto della malafede. Ma è proprio così?

Quancuno dovrebbe pensare un attimo prima di parlare (e scrivere) insulti e pregiudizi. Come al solito il problema non è che l’applicazione del VAR possa fare degli errori, ma che lo faccia in favore della Juve. Altri errori, anche gravissimi e pesanti nelle conseguenze non vengono certo tacciati come scandali. MA allora che cosa volete? Un’applicazione equa? Un regolamento chiaro? O solo che il VAR vada contro la Juventus? A giudicare dal silenzio per gli errori precedenti e il clamore per quelli delle utlime due partite della Juve si direbbe che il VAR era solo la speranza dei perdenti. Tifosi che come al solito non hanno a cosa attaccarsi perché le loro squadra stanno facendo delle prestazioni pietose in campo e attaccano la Juve. Una cosa alla quali i tifisi bianconeri hanno fatto tristemente “il callo”.

Gli episodi della discordia

Sono stati gli episodi accaduti nelle ultime due partite della Juve a scatenare le ire del tifosi. Il fallo non fischiato a Khedira che riconquista la palla nell’azione del raddoppio durante il derby di Coppa Italia e il rigore non fischiato a Bernardeschi per il tocco di mano in area nell’ultima partita di campionato contro il Cagliari, insieme al presunto fallo di Benatia prima dell’azione del gol di Bernardeschi che ha dato la vittoria alla Juventus.

Premesso che il primo episodio rimane dubbio, e che in quel caso l’arbitro Doveri ha rivisto alla VAR l’episodio giudicandolo regolare, entrambe le azioni hanno generato urla di scandalo e illazioni. Due episodi per i quali la tanto osannata VAR che avrebbe dovuto placare le polemiche non ha fatto altro che esaltarle.

Gli episodi della concordia

Ma dov’erano tutte queste persone quando gli episodi in campo erano contro la Juventus? Nessuno ha gridato allo scandalo ovviamente. Nessuno che abbia detto che gli arbitri sono in malafede, venduti, che le squadre che hanno approfittato delle sviste nonostante la VAR abbiano rubato. Eppure gli episodi non sono pochi. Facciamo una carrellata:

– seconda giornata di campionato, a Genova si gioca Genoa – Juventus. Al 7′ minuto i Grifoni sono già in vatanggio per 1-0. Galabinov cade in area dopo un contatto con Rugani. Il fallo c’è e dopo aver consultato la moviola, l’arbitro Banti assegna il calcio di rigore. Il VAR Fabbri però non si accorge che lo stesso Galabinov parte in posizione di fuori gioco e quindi l’azione è da fermare pochi secondi prima del contatto da rigore. La chiamata è quindi irregolare e l’errore è molto grave e permette al Genoa di andare in vantaggio per 2-0. Alla fine la Juve ribalterà il risultato e vincerà 2-4. Nessuno scandalo:

Genia Juve VAR

– la settima giornata vede di fronte Atalanta e Juventus a Bergamo. All’84’ minuto Dybala batte un rigore, sul risultato di 2-2. Nessuno nota che prima della battuta ci sono già 5 giocatori dell’Atalanta dentro l’area di rigore. La ribattuta del portiere verrà raccolta proprio dal più avanzato di loro, il numero 11 Freuler. Episodio non da VAR, evidentemente neanche da scandalo, infatti non si sdcandalizza nessuno:

– stessa partita, 92′ minuto. Higuain tenta di ricevere una palla in area di rigore. Palomino lo abbraccia ostacolandolo e Caldare indietreggiando gli dà un pestone. L’attaccante della Juventus cade a terra, ma non ci sono gli estremi per l’intervento del VAR, forse neanche per lo scandalo:

– alla nona giornata si gioca Udinese – Juventus.Nel primo tempo sul risultato di 1-2 in favore della Juventus, Mandzukic viene steso in area da un intervento da dietreo di Ali Adnan. Sarebbe rigore solare, ma il VAR è distratto. Il difensore della squadra friulana va a muso duro contro Mandzukic, che non indietreggia. Non ci sono colpi né spinte, ma l’arbitro ammonisce entrambi i giocatori. A questo punto Mandzukic reagisce pesantemente e l’arbitro estrae il secondo giallo. La Juve si ritrova in 10 dal 27′ minuto del primo tempo. Errore di distrazione del VAR, quindi niente scandalo:

– al minuto 48 Danilo fa 2-2 per l’Udinese, ma la partenza è in fuorigioco. La VAR non interviene e lo scandalo non si consuma. Finirà comunque 2-6 per la Juve:

– alla diciassettesima giornata si gioca Bologna – Juventus. Su un cross di Pjanic Mandzukic mette in mezzo di testa da fondo campo. Mbaye fa un’ottima stoppata da pallacanestro e smorza la palla. Il VAR non si accorge che lo sport è il calcio e non interviene. Non c’è nessuno scandalo, solo uno scambio di sport:

– Juventus – Roma si gioca all’Allianz Stadium il 23 dicembre, è la giornata 18 della Serie A. Sull’1-0, al 23′ minuto Higuain anticipa Fazio su una palla vagante e tocca verso la porta. Alisson non tocca la palla e lo travolge. L’arbitro non ritiene di dover ricorrere alla VAR perché non c’è nessuno scandalo. Però la Juventus avrebbe potuto portarsi sul 2-0:

Gli episodi della tolleranza

Finora abbiamo visto gli episodi in sfavore della Juve. Di conseguenza episodi che non generano scandali e sospetti di corruzione della classe arbitrale. Ma che succede quando la VAR sbaglia su altri campi? Poco o niente. Anzi chi osa protestare viene tacciato di non volere la tecnologia e di conseguenza un campionato regolare. Quindi la povera Lazio che ha subito diversi torti arbitrali, alcuni davvero incredibili non ha suscitato nessuno scandalo.

Niente scandali neanche nelle prime due giornate quando l’inter ha usufruito di qualche svista da VAR. Alla Fiorentina mancano un paio di rigori contro l’Atalanta, ma niente scandali a Firenze. E ultimo ma non ultimo, il rigore solare non fischiato a Mertens in Crotone – Napoli che avrebbe dato ai Pitagorici la possibilità di pareggiare 1-1. Con questo pari il Napoli non avrebbe chiuso il girone di andata in testa davanti alla Juventus, ma in questi casi non ci sono gli estremi per lo scandalo.

L’ipocrisia dei numeri zero

Il fatto è che i detrattori della Juventus non aspettavano altro. Dopo le ultime sconfitte di Inter e Roma rimane solo il Napoli a tentare di contendere il titolo alla Juve. Agli altri non resta che piangere e protestare. A questa gente non sembra vero di avere a disposizione ben due episodi consecutivi di cui sproloquiare, ossigeno per le loro frustrazioni.

Cito solo un paio di frasi trovate sul web:

Ah pure la neo #varata
Come al solito c’è tutto …avevo smesso di seguire sull’1-0 …

“Lezione di rubentudine:
#Bernardeschi dà un pestone da netto rosso a un avversario , semplice giallo e poi Bernardeschi è eroe di giornata
#Suso stesso pestone, rosso diretto
Quindi …come la mettiamo ?
Ora qualcuno ha capito cosa vuol dire rubentudine ?
Un po’ come quando moggi pare gestisse i gialli ahahahah

Juventus…la rovina del calcio Italiano..non ditemi che il 2 a 0 era regolare

E così via..ovviamente tutto questo gridare allo scandalo e ai furti non c’era quando gli episodi erano di senso contrario. Questo dimostra solo, ancora una volta la superiorità della Juventus nei confronti delle altre squadre i cui tifosi non hanno altro a cui attaccarsi se non ai presunti favori arbitrali.

Una tecnologia utile, ma migliorabile

Con questo non voglio certo dire che l’uso della VAR sia sbagliato. Anzi, può essere utile in molti casi. Sicuramente è una tecnolgia perfettibile che ha mostrato molti punti deboli.

Il primo è che spesso i VAR sono arbitri in attività che non sono abituati a giudicare le immagini in video, e quindi sono soggetti ad errori. La formazione in questo campo, con regole chiare ed oggettive è fondamentale.

Il secondo è rappersentato dalla perdita di tempo e dallo spezzettamento del gioco. Il giudizio del VAR è sempre secondario a quello dell’arbitro, ma così spesso si perde troppo tempo. Allora si deve limitare la visione del video da parte dell’arbitro di campo al minimo e dare più autonomia al VAR, se deve essere uso della tecnologia, che lo sia sul serio.

Il terzo è che non si deve considerare il sistema infallibile. Le moviole, in anni di discussioni nei programmi televisivi, hanno sempre generato polemiche, discussioni e incertezze, non si pensi che spostando la moviola dallo studio televisivo al campo si possano togliere tutti i dubbi sugli episodi perché questo è impossibile.

P.S. Prima di essere costretto a leggere qualche commento da ignorante: la Video Assistenza Remota, IL Video Assistente Remoto. Sembra abbastanza chiaro il come utilizzare gli articoli determinativi.

1 Response

  1. stefano

    Bravo gran bel pezzo spero venga letto 🙂
    Hai approfondito molto bene l’argomento e non hai lasciato nulla al caso , ottimo davvero !

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