Tre cose che servono alla Roma per diventare grande

Tre cose che servono alla Roma per diventare grande

Dopo le terrificanti partite giocate ultimamente, è tempo di tirare le somme e fare un bilancio di metà stagione.

 

La ROMA chiude l’anno malamente. Ci ha fatto rimporre le feste natalizie, iniziate male e finite peggio. Siamo al 5° posto con una gara da recuperare. Speriamo di far qualcosa col mercato invernale però ci vuole ben altro per decollare definitivamente. Vediamo come.

1- PRESENZA SOCIETARIA. E’ la base di tutto. Se Pallotta viene a Roma due volte l’anno, la dirigenza stessa sarà costretta a spostarsi con l’aereo in America o a Londra per fare il summit di mercato e non mi sembra una cosa tanto logica. Oltretutto la mancanza del Boss in sede, farà in modo che sia tutto più adagiato. E i dirigenti stessi tenderanno ad essere più “morbidi” verso i giocatori.  Perché una squadra il cui presidente vive in un altro continente, non sentirà mai la pressione di dare sempre il massimo. La Roma sembra una squadra orfana. Ed in un campionato vecchio come il nostro, la vicinanza in campo del proprio patron, è fondamentale.

2- CHIAREZZA SOCIETARIA. In questi anni c’è stata poca trasparenza comunicativa tra Roma e tifoseria. Perché se Monchi afferma che le grandi cessioni son finite, non possiamo avere la sorpresa un bel giorno e vedere che invece è stato venduto Rudiger. I tifosi poi, si sentono raggirati e remeranno contro, così il tutto renderà l’ambiente “ bullicante” che di riflesso, influenzerà la squadra.  La chiarezza è fondamentale.

E poi ogni anno la Roma, vive lo stesso dramma come un deja-vu. Dopo le feste natalizie, vediamo che la squadra è involuta tecnicamente, smarrita, e fuori dalle competizioni. Da una decina d’anni è così e nessuno ci ha mai spiegato il perché.
Oltretutto ogni volta ci sentiamo ripetere la stessa tarantella  “… a Torino abbiamo sbagliato l’approccio…dobbiamo lavorare di più…possiamo competere con tutti..”

Sono ANNI che dicono sempre le stesse cose! Ogni anno sbagliano l’approccio a Torino? Sono così capoccioni? Non è possibile ogni anno, sbagliare approccio contro la Juve a Torino!

3- MANCA LA FAME.  La Roma purtroppo, non ha fame. La Juve, divora pure le briciole nonostante in Italia abbia fagocitato tutto da 6 anni. Io questa caratteristica, gliela invidio e vorrei sempre vederla nella Roma. Ma purtroppo dopo l’inizio di stagione dubbioso, arrivano i punti, il gioco e i complimenti da tutti ed ecco qua che la Roma si sente sazia e si autoblocca. E’ matematico. Puntuale. Ogni inizio anno solare è così. Non è possibile essere sazi, quando son ben 10 anni che non si alza un trofeo!

Almeno una Coppa Italia, bisogna alzarla!

Ci sono anche altri fattori importanti, tra cui la tranquillità nell’ambiente. Però si è tranquilli quando si vince, ma per paradosso, si vince quando si è tranquilli.
Siamo come il cane che si morde la coda.

E soprattutto ci manca la cosidetta mentalità vincente. Quella  non ce l’hai ma la puoi costruire vincendo partite dopo partite e alzando qualche trofeo. Perché vincere, aiuta a vincere. E se hai mentalità, di riflesso viene anche la fame.

Sempre forza Roma a tutti. 

Totti Roma 2001

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