Il nostro urlo disperato: “ESONERATELO!”

Parma – Il nostro urlo disperato: “ESONERATELO!”

La squadra di D’Aversa perde anche la partita di ritorno contro il Brescia. Il mister sembra godere di una fiducia incondizionata da parte della società, però…

Brescia – Parma 2-1

Ci tenevamo davvero tanto a fare bella figura contro il Brescia, sia all’andata che al ritorno. Proprio una bella figura…

Siamo grati a Roberto D’Aversa per la promozione dello scorso anno, resterà sempre un pezzetto importante nella storia del nostro club, ma ora basta. Inutile continuare a negare l’evidenza.

Il Parma non ha gioco, i giocatori non corrono, le azioni sono confusionarie e difficilmente si arriva in porta. Solo colpa dell’allenatore? Assolutamente no, sono il primo a dirlo, ma evidentemente D’Aversa non è adatto a questa squadra. Se i giocatori non hanno la giusta cattiveria o determinazione in campo chi deve dargliela? Devo dargliela io? Non credo.

Questo mister è preparato e meticoloso, magari tra qualche anno allenerà una grande squadra, ma allo stato attuale gli manca molta esperienza. Esperienza che può fare benissimo altrove. Grazie.

Nessuno chiede di andare in serie A ad ogni costo (anche se i giocatori in rosa lo permetterebbero), si chiede di guardare, ogni tanto, una partita di calcio. Due azioni decenti, un contropiede fatto come si deve, una triangolazione veloce. Almeno ogni quattro o cinque partite, non chiediamo la luna. Niente. Niente di niente. Passaggini, passaggi in orizzontale, retropassaggi, gente che cammina, qualcuno in fascia che tenta l’avventura e perde palla, la difesa che recupera il pallone (non sempre), Lucarelli che osa il lancio lungo, palla persa. E così via per 90 lunghissimi, noiosissimi minuti, 24 giornate (quelle dello scorso anno fingiamo di non averle viste, fingiamoci rincoglioniti per un attimo).

Può starci la giornata storta, la partita sbagliata, la palla che non vuole entrare. In genere su 24 partite potrà capitare cinque, sei volte al massimo. A noi va al contrario, la giornata buona su 24 partite ce l’abbiamo cinque o sei volte al massimo. Una volta non siamo cattivi sotto porta, l’altra manca la punta, una volta piove, l’altra c’è l’influenza, una volta il pallone è troppo rotondo, l’altra l’erba è troppo verde.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico

L’Empoli ha avuto il coraggio di sostituire il mister quando era QUINTO in classifica. Ora è secondo, con una squadra che fila come il vento.

Abbiamo l’organico per tentare l’attacco alla serie A, sarebbe un peccato non sfruttarlo solo per esserci intestarditi a tenere un allenatore. L’era biologica è finita un anno fa, ma ancora qualche mela troppo matura in giro c’è…

A buon intenditor…

LA CLASSIFICA (vé siamo quinti!):

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