Ruggito Azzurro: Una ripresa da leoni

Ruggito Azzurro: Una ripresa da leoni

Standing ovation

Quello del Napoli è stato un sabato sera da leoni. Reduci da una settimana caratterizzata dall’ennesimo crac di Ghoulam, il fantastico gruppo di Sarri sfodera l’ennesima prestazione che fa stropicciare gli occhi ai tifosi azzurri. La gara con la Lazio è quasi una fotocopia dell’andata: svantaggio con De Vrij e poi quindici minuti di uragano azzurro con il quarto gol in arrivo verso la fine della partita. Stavolta Inzaghi non può appellarsi agli infortuni e la vittoria del Napoli è del tutto meritata.

Fifa Sarri 2018

Nel secondo tempo il Napoli sembrava i giocare alla playstation con Sarri che comandava la squadra come se avesse un joypad in mano. L’apoteosi arriva con il quarto gol dove l’azione è costruita da dietro per poi arrivare fino alla porta tutto ad un tocco e in un solo fazzoletto di campo coinvolgendo tutta la catena di sinistra con Jorginho, Zielinski e poi Mertens che conclude con un tocco dolcissimo in rete. Il gioco di Sarri va importato in tutte le scuole calcio dove magari si potrà esaltare il talento di tanti giovanissimi che spesso sono imbrigliati dall’eccessivo tatticismo e dal difensivismo che ha portato il calcio italiano verso una parabola discendente.

Il risveglio dell’animo mazzarriano

Ventuno punti su sessantatre sono arrivati da situazioni di svantaggio, quasi un terzo del punteggio complessivo. Il Napoli oltre al bel gioco ha acquisito carattere e spirito combattivo che non si vedeva dai tempi di Mazzarri quando si recuperavano le partite all’ultimo minuto. Il patto scudetto stipulato dai giocatori azzurri e avallato dalla società con rinnovi e conferma in blocco della rosa sta portando i suoi frutti con i giocatori determinati a far di tutto pur di portare lo scudetto a Napoli dopo ventotto anni, in barba ai tanti imprevisti che si sono abbattuti sulla compagine azzurra.

Il riscatto dei gregari

Dopo la bellezza di un anno, Tonelli torna a giocare una gara da titolare prendendo il posto sia di Albiol che del suo sostituto Chiriches entrambi acciaccati. Lui e Mario Rui, che con Hysaj compongono tre-quarti della retroguardia dell’Empoli Sarriano, rispondono presente e non fanno sentire la mancanza dei giocatori titolari in barba a quello che si è detto sulla rosa corta e sui meccanismi che si potevano inceppare in caso di un infortunio o squalifica di un titolare.

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