Dal quartiere veronese: verso il baratro…

Dal quartiere veronese: verso il baratro…

Nella confusione più totale il Chievo perde il derby meritatamente contro un Verona più cinico e caparbio.

Giocatori finiti

Gobbi e Dainelli hanno dato tanto, ma i percorsi terminano, e sarebbe ora che gli scarpini non vengano più indossati, ma appesi ad una parete.

Maran deve guardare la realtà dei fatti e capire che affidare le redini del gruppo a uomini ormai alla frutta è segno di timore.

Nelle gare decisive, il mister trentino si affida esclusivamente ai fedelissimi, trascurando che di buono aveva fatto nelle poche apparizioni concessegli.

Questo fattore è l’unico che rimprovero a Maran, esonerare il quale non sarebbe saggio, perché in ogni caso un ciclo glorioso, come quello che lo ha caratterizzato fino a una quindicina di partite fa, va portato a termine.

Mancanza di stimoli e testa altrove

I numeri si fanno decisamente allarmanti e la pochezza del gioco (in)espresso è sintomo di carenza di motivazioni.

Se qualche giocatore questa stagione non l’ha mai iniziata, altri hanno subito un’involuzione senza precedenti.

Birsa è impresentabile, sbaglia qualunque pallone gli capiti tra i piedi e registra un’ingenuità mai vista.

Castro non è ancora entrato in condizione e non riesce ad incidere, mentre Hetemaj, salvo qualche prestazione, non garantisce più la stessa cattiveria agonistica.

Meggiorini, da quando è stato vittima di alcuni acciacchi, è l’ombra di se stesso, e pare un calciatore alla frutta.

La lista potrebbe rivelarsi interminabile, ma ta di fatto che i rischi aumentano settimana dopo settimana, e i presentimenti sono tutt’altro che positivi.

PAGELLE

I MIGLIORI:

Nessuno meritevole della sufficienza.

I PEGGIORI:

DAINELLI: 4 – Anche l’eleganza palla al piede ha smarrito.

GOBBI: 3 – Definitivamente finito.

BIRSA: 2 – Quello che scriverei sarebbe un loop infinito di ripetizioni e giudizi negativi.

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