F1 – GP Bahrain, race analysis

F1 – GP Bahrain, race analysis

Seconda vittoria consecutiva per il tedesco “in rosso”. Aiutato dalla fortuna in Australia, questa volta è un azzardo nella strategia a premiare Vettel.

Sakhir (Bahrein) – Ci stiamo abituando, la Ferrari ci sta viziando. Attenzione, due vittorie nelle prime due gare sono un chiaro segnale. Non ci si può più nascondere. Forse è vero che su un circuito “normale”, con temperature “normali” la Mercedes è ancora la macchina da battere. Ma tutto sta nel dare il giusto peso alla parola “normale”.

Australia e Bahrein sono state due gare agli antipodi, Vettel e la Ferrari sono stati bravi e fortunati nel riuscire a sfruttare il 110% del potenziale di questa monoposto. In Mercedes hanno dimostrato a mio avviso di essere troppo sicuri di se e del pacchetto tecnico a loro disposizione. Quando hanno capito che Vettel avrebbe potuto non fermarsi era ormai troppo tardi. Tardi per la rincorsa forsennata del povero Bottas, tardi per tentare una strategia aggressiva con Hamilton.

Vettel ha guidato da vero campione. Mai una sbavatura, ha saputo gestire le gomme in maniera ottimale e soprattutto è riuscito a mantenere il sangue freddo negli ultimi giri, tallonato dalla Freccia d’Argento meno “cattiva”, ma pur sempre aggressiva.

La SF71-H è gentile con le gomme e questa è stata la chiave del successo in Bahrein.

Sfortunato Raikkonen. Incolpevole sull’incidente ai box (i nostri migliori auguri di pronta guarigione al meccanico colpito), il finlandese ha dovuto abbandonare la sua rossa in corsia box. Un vero peccato, Kimi era a pochi secondi da Bottas al momento del rientro. Con gomme fresche avrebbe potuto sicuramente dire la sua e mettere ulteriore pressione all’alfiere argentato.

Male, malissimo le Red-Bull, ritirate entrambe. Verstappen irriconoscibile quest’anno, in ogni sessione ne combina una. Ricciardo appiedato da noie elettriche.

Ottimo quarto posto di Gasly con la ToroRosso-Honda (Helmut Marko osserva silenzioso…, ndr).

Domenica ci attende la Cina. Impossibile fare pronostici. Storicamente nel circuito asiatico le Ferrari fanno spesso bella figura. Quest’anno i valori dei protagonisti sono talmente vicini che può succedere di tutto, quindi andiamoci cauti. Conto alla rovescia già iniziato!

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