Derby capitolino: stasera o li purghiamo ancora o ci purgano loro...

Derby capitolino: stasera o li purghiamo ancora o ci purgano loro…

Mancano due ore ormai al derby capitolino. I giallorossi e i laziali arrivano da due situazioni differenti dopo le partite europee: la grande impresa e la grande batosta !

Il derby capitolino: stasera dopo l’Europa ci si gioca Champions e terzo posto. 

Come arriviamo a questo derby? Stracarichi, probabilmente sì. C’è il sangue eroico di martedì sera, c’è l’aver annientato la squadra del grande Dio Messi. Stasera non si può sbagliare!

Uno, perché queste emozioni ora ci piacciono; due perché se li annientiamo stasera non ci prendono più e pure l’Inter se la fa addosso. Infine perché il derby è da sempre il derby.

Sbagliare oggi – oddio un pari non si può escludere e pure c’è andrebbe bene – è forse dannoso pure in ottica Liverpool. Ci serve carica, ci serve adrenalina, ci serve vincere. Questo perché vincere aiuta a vincere e alla Roma servono vittorie per carburare benzina.

Ogni giocatore d’ora in poi è fondamentale. Basta con titolari e panchinari. Bruno Peres, Shick, Defrel, El Shaarawy, Juan Jesus, Gonalons ecc…

Tutti li vogliamo a mille, tutti li vogliamo pronti, tutti sono la Roma. Di francesco deve avere l’imbarazzo a scegliere, perché sette giorni su sette bisogna ringhiare, vomità sangue e giocare con la testa unita ai piedi.

Non possiamo lasciare il vantaggio ai nostri cugini o cuginastri, perché sembrano solo tre punti, ma ne valgono psicologicamente almeno sei.

Vogliamo undici lupi, vogliamo l’esercito dell’antica Roma.

Vogliamo undici lupi, vogliamo gente con la giusta tensione e tempra.

Vogliamo gente da derby.

Vogliamo undici De Rossi

Di Francesco deve arringare come i consoli  che arringavano l’esercito popolare e infondevano in loro energia da sfrangare l’avversario. Già Eusebio ora che sei arrivato ci devi portare fino in fondo. Non si deve più avere paura, non si deve più tentennare. Siamo lì in semifinale, siamo alla grande chance per vendicarci di quella sera maledetta. Non molliamo mister..

Derby capitolino: oh non buttiamoce a caso

Energia, lupi, dominio, vittoria. Parole belle, ma non scordiamoci di attaccare a spronbattuto l’avversario e poi esporci al suo contropiede. Altrimenti l’Aquila ci buca e ci fa male. Ma male proprio.

Quindi dobbiamo non temere, ma è necessario conservare l’equilibrio tattico, psicologico e dei nervi.

Stasera ci vuole la giusta tensione: nè troppo, né poco. E questa cosa della Roma, che è una squadra emotiva per natura, dobbiamo temerla parecchio. Rischiamo di avere più paura di noi stessi.

Derby capitolino: possiamo purgarli, ma non facciamoci purgare

Quindi che fare? Presentarsi allo stadio, urlare, incoraggiare, sbraitare, sottomettere. Stasera serve vincere, come vinceva l’antica Roma, perché noi di serate come quella di martedì non possiamo più farne a meno.

Cosa dobbiamo temere della Lazio?

Immobile che nei derby si accende, la loro organizzazione tattica, la loro compattezza e sicuramente il loro riscatto. Occhio, occhio a non scoprirsi. Se ci pungono, mi sa che ci fanno male.

Daje Roma, chiunque scenda in campo (non conta più chi) deve pensare a purgare la Lazie. La loro purga non la vogliamo.

C’è bisogno di una nuova purga, non c’è più Totti e allora vogliamo una nuova foto sempre con quella scritta: V’ho purgato ancora!

Forza giallorossi , Daje Forza Roma

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