I soliti due legni frenano la Roma che pareggia un derby dal sapore "anni 90"

I soliti due legni frenano la Roma che pareggia un derby dal sapore “anni 90”

Finisce 0-0 il derby. Sfortunata Roma che colpisce due legni con Peres e Dzeko. Ma la lotta per la Champions è sempre apertissima! 

LA ROMA pareggia il derby di ritorno col risultato neutro di 0-0 e archivia questa giornata di campionato mantenendo sempre la stessa situazione in classifica contro Lazio e Inter.
E’ stata una partita dove la stanchezza psicofisica di entrambe le squadre, dopo le fatiche spese in Europa, si è fatta sentire. L’imperativo era “ NON PERDERE”.

La sconfitta sarebbe stato un brutto stop con possibili ripercussioni sul cammino futuro della Roma, sia in campionato e sia in Champions. Un derby giocato in modo anche confusionario dalle due squadre, ha ricordato a molti, quelle stracittadine scialbe degli anni 90. Ricordo i vari 0-0 di quel periodo, dove le emozioni erano veramente rare. Tipo un tiro di Bonacina da 30 metri che fu l’unico tiro in porta in un vecchio derby.

STAVOLTA la Roma era nettamente favorita. Sia per il morale altissimo dopo la Romantada al Barcellona, sia perché la Lazio era invece reduce da una figuraccia a Salisburgo. Loro poi, avevano riposato anche due giorni di meno, quindi sulla carta, potevano accusare maggiore stanchezza.
Però i derby si sa, son partite irrazionali. Non ci sono pronostici attendibili e non ci sono favoriti.

LE EMOZIONI maggiori le ha riservate la Roma. Un palo di Bruno Peres ben lanciato da Nainggolan e nel finale, un breve arrembaggio dei giallorossi, in superiorità numerica dopo l’espulsione di Radu, che ha fruttato tre tiri a Dzeko, di cui uno, di testa, che ha sbattuto sulla traversa e sul rimpallo, El Sharaawy non è riuscito a ribattere in rete.

ADESSO ci toccherà prima il Genoa in casa e poi la Spal fuori. Stavolta l’imperativo è “ VINCERE ” perché se tra Bologna, Fiorentina e Lazio abbiamo fatto 2 punti, è bene non fallire questi due appuntamenti. Non vinciamo da un mese!

Poi ci metteremo l’abito bello, e torneremo a pensare alla semifinale di Champions contro il Liverpool.

Io ci credo. Sognare si deve e bisogna lottare sino alla fine (ed anche di più)
Daje Roma daje!

 

La bellissima coreografia dei ragazzi della Sud. 
” UNA LUPA I GEMELLI NUTRE. E SI CHIAMA ROMA. LA SOVRANA DEL MONDO”

coreografia Roma

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