Oggi Bennett è stato più veloce di Viviani

Bennett a Praia a Mare

Oggi Bennett è stato più veloce di Viviani

GIRO D’ITALIA – Nel terzo arrivo allo sprint del Giro, il già due volte vincitore Viviani si è dovuto arrendere alla volata (oggi pulita) di Sam Bennett

Tappa per velocisti doveva essere la settima di questo Giro e così è stato, visto che la salita di Ascea nel finale non ha mietuto vittime tra gli sprinter, che così si sono presentati puntuali all’appuntamento di Praia a Mare. La (parziale) sorpresa è piuttosto che Sam Bennett è riuscito a battere Elia Viviani, il quale, dopo due vittorie, stavolta si deve accontentare del secondo posto, davanti a Nicolò Bonifazio, terzo. Per l’irlandese della Bora Hansgrohe si tratta del primo successo in un grande giro (Giro, Tour e Vuelta), dove di solito la fa da padrone il compagno di squadra Peter Sagan, qui assente.

E’ stata una volata lunga sul lungomare di Praia, quasi due chilometri rettilinei, stavolta regolare e senza scorrettezze, come invece accaduto a Tel Aviv, una frazione nella quale ha vinto il più forte, oggi Sam Bennett, molto abile a scegliere il momento giusto in cui partire e risucchiare Sacha Modolo (poi 4°) che aveva anticipato i tempi, nonché lo stesso Viviani un po’ in debito di energie negli ultimissimi metri e stavolta non assistito al meglio dalla sua formazione che si era un po’ persa nel finale. Nulla de segnalare per gli uomini di classifica, che oggi hanno solo cercato di stare fuori dai guai e recuperare energie in vista della durissima tappa di domenica con arrivo al Gran Sasso: Simon Yates resta quindi in maglia rosa, ma è lecito attendersi attacchi determinati già dopodomani.

7^ Tappa: Pizzo – Praia a Mare (km 159)

8^ Tappa: Praia a Mare – Montevergine di Mercogliano (km 209)

La corsa continua a risalire la penisola e per domani propone una tappa lunga ed insidiosa. Già dal via di Praia a Mare, la strada sale e scende continuamente per tutta la prima metà di corsa, attraversando il Cilento, fino alla costiera salernitana dove, finalmente, i corridori affronteranno il primo ed unico settore pianeggiante. La tappa però si conclude in salita, non difficile, ma estremamente lunga: saranno infatti 17 di chilometri di salita, sempre attorno al 4-5% di pendenza media (punta massima del 10% per un breve tratto), fin su a Montevergine di Mercogliano dove invece le pendenze aumentano un po’ fino al 6%. Una tappa per passisti scalatori, che però non dovrebbe fare troppa selezione, ma che comunque va affrontata con estrema attenzione data la distanza (oltre 200 km) e la lunga salita finale che potrebbe richiedere un grande dispendio di energie.


Foto di Tim De Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

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