Al Giro è nata una stella: splendido assolo di Richard Carapaz

Carapaz a Montevergine

Al Giro è nata una stella: splendido assolo di Richard Carapaz

GIRO D’ITALIA – Richard Carapaz, l’astro nascente della Movistar, coglie il suo primo vero successo da professionista e si impone all’attenzione generale

Alla vigilia era stata un po’ criticata la scelta della fortissima formazione iberica Movistar di rinunciare a tutti i suoi big per il Giro d’Italia. Niente Quintana, niente Valverde e nemmeno niente Amador, corridori che ai grandi giri sono sempre da considerare avversari temibili. E così, i gradi di capitano sono stati affidati ad un giovane misconosciuto ecuadoregno che in carriera ha vinto solamente la classifica della Vuelta Asturias, corsa spagnola di secondo piano, peraltro senza conquistare tappe. Un azzardo? Forse si, ma oggi la strada ha smentito tutti e Richard Carapaz ha conquistato la splendida vittoria in solitaria a Montevergine di Mercogliano, sede di arrivo dell’ottava tappa, peraltro consolidando la sua maglia bianca.

E’ nata una stella? Probabilmente si, perché vincere una tappa al Giro d’Italia resta per sempre nel palmarés, farlo in questo modo entusiasmante, resta nella memoria della gente. Un allungo perentorio a 1.500 metri dal traguardo, con il quale Carapaz stacca di ruota tutti i migliori e raccoglie via via i superstiti della lunga fuga di giornata e poi quell’arrivo solitario, a braccia alzate. Alla fine guadagna solo 7″, ma dand una bella dimostrazione di forza. Le condizioni meteo hanno reso difficile l’ascesa finale (17 chilometri non durissimi, sempre attorno al 5-6% di pendenza media) ed i big si sono limitati a controllare, con il solo Thibaut Pinot che ha provato a far lavorare la squadra per inseguire la vittoria. E’ addirittura caduto Chris Froome, che non ha perso secondi, ma che si dimostra sempre più in difficoltà sulle strade italiane. Ben coperto invece Tom Dumoulin, che sorgnone prova a restare in alta quota in attesa della cronometro individuale in Trentino con la quale proverà a dare la mazzata alla corsa.

La tappa di oggi è stato l’antipasto di ciò che aspetta i corridori domani, la dura frazione del Gran Sasso, con l’arrivo in quota a Campo Imperatore, attesa e temutissima…

8^ Tappa: Praia a Mare – Montevergine di Mercogliano (km 209)

9^ Tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (km 225)

La tappa più dura della prima parte di Giro d’Italia, non ancora decisiva per la vittoria finale, ma certamente molto indicativa sulle possibilità dei vari corridori di indossare la maglia rosa a Roma. Chilometraggio superiore ai 200 chilometri ed arrivo in salita, dopo aver scalato altre due asperità. Percorso molto mosso sin dal via di Pesco Sannita, poi a metà frazione il primo gpm di giornata a Roccaraso (2^ cat., 7 km al 6% circa con punta del 12%). La successiva lunga discesa porta ai piedi del massiccio, da scalare con due successive rampe, la prima fino a Calascio (gpm 1^cat., 13 km al 6% con la parte più difficile in prossimità del valico), la seconda, senza soluzione di continuità con la prima, fino all’arrivo a Campo Imperatore (gpm 1^ cat.) con gli ultimi 5 chilometri davvero impegnativi al 8% di pendenza media, con rampe fino al 13%. Il grosso della selezione si farà strada facendo, ma nei 5 chilometri conclusivi assisteremo alla lotta tra i big del Giro d’Italia.


Foto Bettini tratta dal sito www.cyclingnews.com

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