Atalanta - Milan: Donnarumma vattene!

Atalanta – Milan: Donnarumma vattene!

A Bergamo ennesima ingenuità della squadra milanese che si fa recuperare all’ultimo minuto dai padroni di casa. La papera di Donnarumma condanna i Rossoneri a giocarsi il sesto posto nell’ultima giornata di campionato.

AC Milan fa rima con ingenuità

Dopo l’umiliante sconfitta rimediata all’Olimpico gli uomini di Gattuso sono subito chiamati al riscatto nello scontro diretto valido per l’Europa League contro un Atalanta in forma ed agguerrita: il mister ripropone nuovamente e per l’ennesima volta Kalinic titolare. Cosa lo spinga ancora a fare questa scelta evidentemente lo sa solo lui.

Fondamentale il ritorno in cabina di regia del recuperato Biglia.

Sotto il diluvio universale le due squadre non si risparmiano e giocano una partita aggressiva e fisica.Ma è il Milan che si porta in vantaggio col gol dell’ex Kessiè che si inventa un gol da cineteca: colpo di tacco, uno due col compagno, e gran botta angolata contro cui Berisha non può nulla.

Vantaggio che vale come l’oro ma ancora una volta, come per tutta la stagione, i Rossoneri non mostrano una mentalità da grande squadra e si abbassano troppo nonostante la superiorità numerica ottenuta con l’espulsione di Toloi per protesta.

Montolivo con un intervento scomposto e illogico ristabilisce la parità numerica. Infine nel recupero Abate perde Masiello in marcatura con Donnarumma che prende gol sul suo palo buttandosi la palla alla spalle goffamente.

Da chi ripartire:

Pareggio che lascia l’amaro in bocca poichè avrebbe permesso di archiviare immediatamente il discorso Europa. Fondamentale sarà ottenere una vittoria all’ultima in modo da evitare i turni preliminari già a Luglio distruggendo la preparazione atletica in vista della prossima stagione.

La partita di Bergamo ha mostrato, nonostante tutto, delle note di merito: la coppia Bonucci/Romagnoli è ormai una garanzia.

Anche Biglia in cabina di regia è fondamentale considerando le alternative che ci sono nel suo ruolo. Il regista argentino non è un top player ma quando non gioca la sua mancanza si sente sempre.

Infine merita una citazione anche Kessiè: stagione condita da molti alti e bassi ma va premiato senza dubbio il suo impegno. Dal Luglio scorso sempre in campo per 90 minuti con chilometri su chilometri macinati ad ogni gara. A volte impreciso e macchinoso ma, quando in forma, un vero e proprio carro armato a centrocampo.

Chi deve andarsene:

É evidente come molti giocatori presenti non siano all’altezza della casacca che indossano: ovviamente non si può non citare Kalinic ma il primo della lista non è il croato ma Donnarumma. L’avventura di Gigio al Milan è arrivata al capolinea: le papere commesse negli ultimi due match sono la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Errare è umano ma perseverare è diabolico soprattutto quando prendi 6 milioni all’anno e hai 18 anni.

La telenovela messa in piedi dal suo procuratore lo scorso mercato non è dimenticata a distanza di mesi e, soprattutto, siamo stufi di vedere indossare la maglia da giocatori indegni che pensano solo ai soldi. Donnarumma non solo si è dimostrato irriconoscente nei confronti di chi lo ha lanciato ma, inoltre, ha sempre voluto passare per la vittima di turno.

É inutile far finta di porgere la maglia e chiedere scusa ai tifosi quando in primo piano hai deciso di mettere il denaro: dimostra che vali 6 milioni all’anno e che reggi la pressione psicologica altrimenti è meglio che le strade si separino.

Via Raiola dal Milan e via anche Donnarumma. La sua cessione permetterebbe di fare cassa e investire sul centro avanti che tanto ci manca liberando anche l’ingaggio mostruoso del fratello Antonio che serve solo a prosciugare le casse della società.  Per il bene del Milan, se l’anno prossimo si vuole essere davvero competitivi, urge un sacrificio che porta il nome di Gigio Donnarumma.

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